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Ottobre 31, 2020, sabato

Rome VideoGames Lab: gli Studi di Cinecittà aprono le porte ai videogiochi

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Un evento in grado di unire diverse generazioni sotto un’unica, svolazzante bandiera. Un incontro che è riuscito a creare, con la sua semplicità disarmante, un’alchimia rarissima tra grandi e piccini. I più adulti, magicamente, hanno ripercorso il viale della giovinezza impugnando fra le mani joypad arcaici che, spingendo i giusti tasti, erano (sono) in grado di trasportare fantasia, serenità e spensieratezza attraverso quel tubo catodico che animava i pomeriggi di tanti anni fa. I bambini, con lo stupore che li contraddistingue, sono riusciti ad approcciarsi in egual misura al presente ed a una realtà antica, distante dalla loro concezione attuale, in grado di catapultarli in un libro di storia mai trattato negli edifici scolastici. Una testimonianza del passato che, fiera e sfolgorante, riemerge per accattivarsi le simpatie delle nuove generazioni.

Generazioni che, dandosi la mano con lo stessa luce emotiva nello sguardo, hanno scoperto le novità più succose nel campo videoludico grazie ad incontri e workshop con esperti del settore: il futuro è arrivato e bussa alle porte di qualsiasi età.

L’entrata degli Studi di Cinecittà, sede dell’evento “Rome VideoGames Lab”

Tre giorni speciali in un luogo magico ed immortale: i famosi Studi di Cinecittà, infatti, hanno ospitato dal 4 al 6 maggio la prima edizione di Rome VideoGames Lab, la kermesse organizzata da “Istituto Luce Cinecittà” dedicata al coloratissimo, variegato ed emozionante mondo dei videogiochi. Tanti i protagonisti accorsi a questo ambizioso evento: fans desiderosi di (ri)giocare o scoprire console di vecchia e nuova generazione, ragazzi accompagnati dai docenti, esperti del settore, esponenti delle case videoludiche, appassionati di eSports ed un numeroso pubblico (tante famiglie) che, gratuitamente, si è immerso nelle placide ed eterne acque di una realtà senza tempo. Nella tre giorni, tuttavia, non era soltanto dedicata alle postazioni interattive: il Rome VideoGames Lab ha, infatti, ospitato numerosi incontri atti alla conoscenza della totalità del mondo videoludico grazie ad interessanti workshop, spazi business e scambi professionalizzanti, spiegazioni competenti degli addetti ai lavori che, con la massima professionalità, hanno messo al servizio del pubblico tutto il sapere maturato in anni ed anni di pratica. Tanti, inoltre, laboratori che sono stati animati da numerosi attori: major internazionali, AESVI (che raccoglie i talentuosi sviluppatori italiani), AIV, numerose scuole e le università (Sapienza, Link Campus e eCampus) hanno abbeverato la sete di conoscenza di tutto il numeroso pubblico presente.  

L’interno di un padiglione del Rome Videogames Lab

Entriamo più nello specifico. Coloro che hanno partecipato al week-end, appena andato in archivio, hanno beneficiato di numerosi eventi che, come scatole cinesi, si sono intersecati per creare il successo di Rome VideoGames Lab. Ecco a cosa abbiamo assistito noi di Metropolitan Magazine Italia:

eSports : conoscete i famosissimi giochi chiamati “League of Legends” e “Hearthstone“, per caso? Nel corso di questo avvincente format, si sono sfidati diversi team di università romane in un torneo senza esclusione di colpi. Una chicca interessante per tutti gli appassionati dei due titoli e per chi, da profano assoluto, si è lasciato catturare dall’esperienza interattiva del gaming.

Panel: discussioni atte ad intrecciare il mondo dei videogiochi agli altri mondi della creatività! Cinema, valorizzazione del patrimonio culturale e scrittura: un “minestrone” saporito che ha donato agli spettatori un punto di vista nuovo e vivace.

Didattica e famiglia: i videogiochi possono essere educativi? Abbiamo scoperto che sì, è davvero possibile. Grazie agli incontri patrocinati da Aesvi e dal Minestero dell’Istruzione, il pubblico ha imparato, attraverso corsi per insegnanti e laboratori per studenti, ad orientare un diverso sguardo al fantastico mondo dei videogames. I più piccini, invece, sono stati ospitati in laboratori adatti alla loro crescita emotiva nel settore videoludico. 

Level Up: un format articolato in lezioni, workshop e talks dedicati a chi già lavora nel settore. Art director, programmatori ed altre figure di questo variegato mondo sono divenuti guest trainer per i giovani sviluppatori del nostro Paese. 

B2B: uno spazio totalmente dedicato al business. Gli investitori istituzionali italiani e stranieri sono andati a conoscere i migliori sviluppatori nostrani nell’ambito degli applied games.

eSports al Rome VideoGames Lab

Cosa sarebbe un evento dedicato ai videogames se mancassero le postazioni interattive che narrano, attraverso console giocabili, la conturbante storia videoludica che ha scandito (e scandisce tutt’ora) la vita di tutti gli appassionati?

L’area riservata ai Retrogames è stata senza dubbio uno dei gioielli di questo incredibile evento. Entrare in una stanza e trovarsi circondato dalla storia dei videogames, scandita dalle console di ogni marchio, forma e dimensione, che nella loro evoluzione hanno accompagnato e fatto sognare intere generazioni, è il paradiso di ogni giocatore.

Una rassegna interamente giocabile, data alla luce da Gamescollection.it VIGAMUS, in grado di rendere onore ad ogni tassello, seppur piccolo e dimenticato, della strada che ci ha condotto ai miracoli di grafica e tecnologia che oggi teniamo ogni giorno tra le mani.

Niente rivalità, nessuna guerra di console, solo persone di tutte le età, rapiti dalla magia che queste macchine, ormai anzianotte, sono ancora in grado di compiere. Una magia preziosa, che unisce sotto la stessa passione (o dietro lo stesso, vecchio televisore) chiunque sia in grado di emozionarsi attraverso un joypad ed uno schermo, senza che faccia differenza da dove o “quando” si provenga.

E allora vedi un bambino alle prese con un Prince Of Persia d’annata, quando il povero Principe non era altro che una macchiolina di pixel creata con il solo scopo di far imprecare il giocatore, per poi spostare lo sguardo e trovare accanto qualche ragazzo più cresciuto (o troppo cresciuto nel nostro caso), che attraverso Crash Bandicoot torna per un attimo indietro con gli anni, ai pomeriggi interi trascorsi in compagnia di quel rosso esserino rotante.

Da Pong, il famosissimo videogioco di ping pong in bianco e nero, più vecchio della maggior parte dei partecipanti all’evento, fino ai più “recenti” colossi dell’home entertainment, come Nintendo Wii e Playstation 2, passando per vecchi Final Fantasy, Metal Slug, Donkey Kong, Street Fighter o titoli che anche i più esperti fanno fatica a ricordare, ogni pezzo di storia era lì, a disposizione di chi volesse ricordare, ma soprattutto per i piccoli che avevano tanta voglia di scoprire.

Super Mario e la sua postazione epica

Se poi ci si ritrova di fronte ad una versione gigante di un joystick Nintendo, con Super Mario pronto a saltare al tuo sproporzionato comando, resistere alla tentazione diventa impossibile.

Menzione speciale anche per il meraviglioso coin-op di Space Invaders, messo a disposizione da VIGAMUS in tutta la sua imponente bellezza, per celebrarne il 40° anniversario. Un vero e proprio salto nel tempo.

L’immortale Space Invader

Per concludere, quindi, Rome Videogame Lab è stato un evento straordinario, pensato per imparare, scoprire e riscoprire l’immenso universo dei videogiochi in ogni suo aspetto. Un evento fondamentale perché un giorno tutti possano arrivare a comprenedere un concetto importantissimo: ciò che a volte sembra solo un passatempo alienante, è frutto in realtà di un lavoro titanico, e della convergenza di realtà completamente diverse, che unendosi danno vita a qualcosa senza precedenti, in grado di emozionare anche al di fuori del tempo.

Speriamo quindi che Rome Videogame Lab sia solo il primo di una lunga serie, e che questa manifestazione possa tornare ancora una volta per mostrarci un piccolo, e allo stesso tempo entusiasmante spiraglio di ciò che vuol dire creare e vivere il mondo dei videogiochi.

Andrea Mari e Antea Ruggero

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