Royal Incense – Lanciata nel 2020, è una referenza del brand Omanluxuryil suo naso è Philippine Courtière.

Omanluxury

Casa di profumi indipendente fondata nel 2012 dopo l’incontro tra Muatasim, Muadh e Ahmed. Insieme, hanno iniziato la loro ricerca per creare una vera espressione olfattiva dell’Oman, utilizzando i migliori ingredienti per evidenziare ogni aspetto della cultura e del patrimonio dell’Oman in un modo artistico di combinare autenticità e modernità, dando vita a una gamma di profumi squisiti e personalizzati.

Uno dei loro impegni più importanti è identificare e allineare il lavoro con la qualità e preservarlo per essere coerente. La qualità dei prodotti inizia con il modo in cui si riforniscono di materie prime standard IFRA e producono il prodotto finale attraverso gli standard ISO e GMP.

Main Collection

Il patrimonio aromatico della cultura dell’Oman circonda il marchio con passione e ispirazione per riflettere il paese attraverso un aspetto unico del suo DNA. Dall’approvvigionamento di materie prime locali alla collaborazione con talenti locali e nasi d’élite nel settore di nicchia, il marchio incarna il suo cuore e la sua anima e lo presenta come uno stato dell’arte.

Royal Incense

Il profumo di cui parleremo oggi è “Royal Incense”, un Eau de Parfum dagli accordi principalmente ambrati, fumosi e mielati.

Ispirazione

Una fragranza ispirata all’incenso dell’Oman. Affascina i sensi grazie alla sua avvolgente allure calda e fumosa. La fragranza si apre con una forte presenza di pepe rosa seguito dalle essenze di giglio e geranio su un fondo dolce e ricco d’incenso, miele, ambra e cuoio.

Royal Incense, nel precedente pack chiamato Samahram, è dedicato ad una civiltà che risale al 100 a.C., e all’antichissimo porto dal quale l’incenso veniva esportato verso Oriente e verso Occidente. Un commercio che ha portato le merci di Dhofar nel mondo.

royal incense

Piramide olfattiva

Scopriamo insieme le note annunciate di Royal Incense.

TestaPepe Rosa
CuoreGeranio – Fiore di Giglio
FondoIncenso – Miele – Cuoio – Legno di Cedro – Vetiver – Ambra – Muschio

Prestazioni

Percezione delle caratteristiche di Royal Incense.

SillageIntenso
PersistenzaAlta
ProiezioneMedio – Alta

Royal Incense – Un viaggio olfattivo

Il caldo del deserto mi avvolgeva come una coperta pesante, eppure c’era qualcosa di strano nell’aria quella sera. La luce rossa del tramonto filtrava tra le dune e di fronte a me lo scopo del mio viaggio. Un’antica cattedrale dimenticata, sepolta nel cuore di questo deserto inospitale. Si diceva che il tempo l’avesse inghiottita, ma io sapevo che la sabbia aveva solo nascosto il suo mistero.

L’entrata era nascosta tra le rocce, quasi impercettibile. Appena varcata la soglia, fui accolto dal silenzio. Il buio sembrava quasi palpabile, ma un’aura di sacralità permeava l’aria, come se il luogo conservasse ancora un’anima, nonostante gli anni trascorsi a respirare sabbia. Camminai tra i resti delle colonne, ormai trasformate in polvere e pietre frantumate. Ogni passo sollevava nuvole di sabbia che sembravano chiudersi dietro di me, in un abbraccio invisibile.

Mi fermai al centro della navata. Una polvere fine ricopriva ogni superficie, un manto d’oro che sembrava assorbire ogni luce. La sensazione di essere osservato mi colpì all’improvviso, ma non c’era nessuno. O almeno, così pensavo.

Un rumore lontano mi fece voltare di scatto. Fumo. Un filo sottile di fumo che serpeggiava nell’aria, come se qualcuno avesse acceso un incenso lontano. Cercai di capire la direzione da cui proveniva, ma la sabbia sembrava confondere i suoni. Poi, senza preavviso, sentii una mano sulle spalle. Mi voltai, ma non ci fu nulla. Solo un’ombra.

Il mio cuore accelerò, e prima che potessi reagire, una fitta dolore mi colpì alla testa. Un odore pungente, come di fiori e resine, mi avvolse, e il mondo intorno a me si spense. Il buio si fece profondo, come una tomba, e l’oscurità mi inghiottì.

Mi svegliai lentamente, ma non ero più nella cattedrale. Ero in un luogo che non riconoscevo, avvolto da una luce soffusa, calda. Non sapevo se fosse un sogno o se avessi davvero lasciato il corpo.

Nel centro del luogo vi era un altare in pietra e sopra di esso un incensiere che emetteva un fumo denso e avvolgente. Il profumo di incenso riempiva l’aria, ma non era il tipico odore pungente che avevo conosciuto. Era più dolce, più ricco, con note di miele che sembravano mescolarsi con l’oscurità stessa.

Un cerchio di figure si trovava attorno all’altare. Le loro facce erano celate, ma le loro mani sollevavano bruciatori di incenso, offrendo il fumo in un rituale che sembrava eterno. Il miele, dorato e caldo, veniva versato in piccole coppe, e il suo profumo si mescolava all’incenso, creando un’armonia che mi cullava in un sogno profondo. Le voci dei partecipanti erano sussurrate, ma il loro linguaggio era incomprensibile, come un canto dimenticato che arrivava dalle viscere della terra.

L’aria si fece più densa. La sabbia si alzava in piccole nuvole, danzando intorno a loro come se anche essa fosse parte del rituale. Ogni respiro che prendevo mi avvolgeva di dolcezza e sacralità, come se stessi per scoprire qualcosa di immenso.

Poi, un uomo si avvicinò. Il suo volto era nascosto da una maschera d’oro, ma i suoi occhi brillavano sotto la luce soffusa. Con un gesto lento, sollevò una coppa di miele e la versò sulla sabbia. La sabbia sembrava assorbirlo, come se il deserto stesso stesse bevendo quel dono. L’aria si riempì di un calore che non proveniva dal sole, ma da un fuoco interno, un fuoco che consumava ogni cosa. Il profumo dell’incenso e del miele si mescolavano, diventando parte di me.

Mi sentii chiamato. Il desiderio di unirsi al cerchio era forte, irresistibile. Ma qualcosa mi fece indietreggiare, come se il mio corpo fosse stato intrappolato tra due mondi. La sabbia, che prima sembrava morbida, ora sembrava affondare sotto i miei piedi.

Mi svegliai di colpo, con il respiro affannato. L’ingresso della cattedrale era davanti a me. Qualcosa da dentro mi osservava, come un ricordo da cui non potrà più sfuggire.

Il rituale non era finito. Ed io non ero più lo stesso.

Titoli di coda

Non sono un amante degli incensi, soprattutto quelli molto affumicati e cuoiati. Infatti, nonostante alcune delle note annunciate, “Royal Incense” non è affatto in questo stile.
Siamo di fronte ad un incenso liturgico che a primo impatto si apre, però, con accordi più puliti ed un po’ freschi grazie a pepe rosa e giglio. Anche nella sua evoluzione la parte fumè resta protagonista indiscussa, ma in maniera totalmente diversa da ciò che ci si aspetta, per terminare poi su un letto leggermente dolce grazie alla presenza del miele.

Ciò che rende questa fragranza unica e diversa da altre referenze incensate sono, a mio parere, la presenza di miele e muschio sul fondo. Il primo rende il tutto più morbido e cremoso sin dall’inizio, mentre la parte muschiata calma la parte secca ed asciutta dell’incenso, trasformandolo in qualcosa di delicato e pulito.
Tende a cambiare diversi aspetti nel tempo. Si apre in maniera molto fresca, quasi come se ci fossero anche degli agrumi. Prosegue con un cuore più floreale, dove l’incenso sembra sposarsi con la rosa. Il dry down è completamente dominato dal nettare, che modifica i colori da grigio ad oro; anzi direi un color “sabbia”.

Dal packaging alle materie prime, passando per il concetto, tutto in “Royal Incense” grida al lusso ed alla fastosità, ma lo fanno in una maniera regale e sontuosa.
Grazie a questo profumo scoprirete che l’incenso può avere numerose altre sfaccettature e non essere solo una resina che brucia. Inoltre, siamo di fronte a delle ottime prestazioni ed una durata notevole. Alquanto tutto soave.

“Royal Incense” è per chi vuole dare una possibilità alla famiglia degli incensi abbandonando l’idea dell’affumicato. Lo apprezzerà chi ama i profumi leggermente puliti e resinosi, ma cerca qualcosa di diverso e quasi all’opposto. Basta qualche spruzzo e vi vestirete di un’eleganza degna di chi ha il controllo di ciò che lo circonda, trasmettendo questa sensazione insieme ad una profonda calma e donando conforto a chi se ne accorge.

Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!

Seguici anche su Google News!