Sport

Rugby | La nascita del campionato italiano

13 febbraio e la nascita del campionato italiano di rugby a 15. Ripercorriamo questa storia lunga 91 anni e da dove tutto ebbe inizio.

Febbraio è il mese degli innamorati con San Valentino ormai alle porte. Per gli amanti del rugby il mese di Febbraio assume tutto un altro significato. Perché il 13 febbraio del lontano 1929 si è giocata la prima partita ufficiale della massima divisione italiana di rugby a 15 che si concluse quattro mesi dopo e con quindici partite disputate. Ecco la storia del campionato italiano di rugby.

Certo, erano tempi diversi. Nel 1929 in Italia c’era il fascismo e negli Stati Uniti tra una strage e l’altra dalla mano Al Capone, appariva per la prima volta al grande pubblico Popeye mentre il Mondo aspettava il crollo di Wall Strett e la crisi mondiale.

Era precisamente il 13 febbraio e mentre Alexander Fleming rivelava al mondo gli studi sulla penicillina in italia si giocava la prima storica partita di un campionato nazionale. Un evento che ha dato una svolta importante al rugby del Bel Paese e che ha costruito le basi su quello che viviamo oggi.

Gli antefatti e l’arrivo del rugby in Italia

Il Rugby in Italia è arrivato leggermente più tardi rispetto ad altri paesi dove si praticava. Dall’Inghilterra, terra natale di questo sport, pian piano la moda di giocare a rugby si espande oltre i confini della manica conquistando, non solo le colonie anglosassoni ma Francia, Spagna, Romania e Germania.

In Italia il Rugby faceva fatica a prendere piede, prima cosa eravamo un paese troppo appassionato per il calcio, poi con l’arrivo del fascismo, il nuovo regime non poteva accettare uno sport con tradizioni cosi anglosassoni e con un nome e termini difficili da italianizzare. Fino a che. il presidente del comitato olimpico nazionale Achille Starace decise di utilizzare il rugby come sport da propaganda perché era uno sport duro, da combattimento [Leggi qui]

Grazie ad alcuni pionieri di questo sport tra i quali Stefano Bellandi, il quale si fece promotore per la diffusione di questo sport in Italia, nascono le prime società e le prime squadre che cominciano ad incontrarsi amichevolmente per praticare questo sport e diffonderne la conoscenza.

Nel 1928 nasce cosi la federazione italiana Rugby e l’anno successivo si organizzò il primo campionato italiano di Rugby nominato Divisione Nazionale.

campionato nazionale rugby propaganda fascista
Manifesto sulla propaganda fascista – credit: Medium

Divisione nazionale di Rugby del 1929

La divisione nazionale di rugby a 15 fu il primo campionato in assoluto disputato in italia. Esso Durò dal 13 febbraio al 15 giugno dello stesso anno ed ha visto la partecipazione di 6 squadre.

i Club che parteciparono al torneo furono L’Ambrosiana Milano, XV Leonessa di Brescia, G.S. Michelin di Torino inseriti nel gruppo A. Nel gruppo B il Bologna Rugby, S.S. Lazio e i Leoni San Marco di Padova.

Il campionato era diviso in due gruppi da tre squadre. La prima squadra di ogni girone accedeva alla finale nazionale che si giocava su due match di andata e ritorno. in caso di una vittoria a testa si giocava “la bella” e chi vinceva questa era proclamato campione d’Italia.

Il primo match era previsto per il 12 febbraio tra tra l’Ambrosiana e la Michelin ma a causa di maltempo fu rinviato al giorno successivo, ovvero il 13 febbraio. A vincere è stato l’Ambrosiana Milano.

Alla fine dei gironi a trionfare sono stati proprio l’Ambrosiana nel gruppo A vincendo quattro partite su quattro, cosi come la Lazio Rugby nel gruppo B. Cosi che la finale si era ormai delineata tra le due compagini protagoniste del torneo.

Ambrosiana – Lazio: la prima finale del campionato Italiano di rugby

Cosi arriviamo all’attesa finale del torneo ma per scoprire chi sarà la squadra che per prima si fregerà del titolo di campion d’Italia bisogna aspettare la doppia sfida tra le due compagini.

A sfidarsi saranno La lazio dei Fratelli Vinci contro il Club milanese dell’Ambrosiana. L’andata si gioca a Roma il 7 aprile e a decidere la partita è una meta di Vinci IV e la trasformazione di Bigi che chiude il match sul 5-0. Il Ritorno si gioca a Milano la settimana successiva e ad aprire le segnature è ancora Vinci IV ma quando sembra tutto fatto per il club laziale, l’Ambrosiana ribalta il risultato grazie alle mete di Vismara e Baumann, entrambe trasformate da Maffioli.

Allora si deve giocare la terza partita, stavolta in campo neutro, a Bologna. Il 15 giugno 1929 si gioca la finalissima e a spuntarla è stata l’Ambrosiana grazie ad una meta di Clemente Caccianiga che regala ai milanesi il primo titolo italiano in assoluto.

Campionato nazionale rugby fratelli Vinci
I Fratelli Vinci – credit: La repubblica

Dalla Divisione nazionale al Top 12: l’evoluzione del campionato italiano

Dal quel 1929 che ormai sembra cosi lontano ne sono cambiate di cose. Come inevitabile che sia il corso degli anni ha inevitabilmente modificato il percorso del mondo rugbystico. Uno sport che se pur lentamente si è mosso, crescendo ed evolvendosi. Cosi anche il campionato italiano e le sfide che si sono conseguite negli anni.

A partire dalla divisione nazionale e le sfide con l’asse Milano-Roma nel periodo ante e post guerra. Successivamente il campionato aumenta di partecipazione e prende il nome di Serie A. In questo periodo comincia il dominio delle squadre venete che continua fino agli anni 80. Nei primi anni 90 torna a dominare Milano con l’Amatori di Silvio Berlusconi. Nel frattempo c’è il passaggio al professionismo. Una parabola quella dell’Amatori che dura poco.

Nei primi anni 2000 il campionato prende un nuovo nome, quello di Super 10. Nel 2010 la federazione istituisce invece il campionato d’Eccellenza, a seguito del passaggio di Benetton e Aironi in Celtic League. Ad oggi il campionato è nominato Top 12 e viene giocato annualmente sui migliori campi d’Italia.

Un campionato che riesce a regalare sempre forti emozioni e uno sport assolutamente da seguire. Quindi se una domenica pomeriggio non sapete cosa fare, collegatevi sulla pagina facebook della Federazione italiana Rugby, mettetevi comodi ed assistete allo spettacolo del campionato italiano.

Continua a seguire il Rugby sulle pagine di Metropolitan Magazine italia.

Back to top button