Rugby

Cina: ecco come si gioca a rugby

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Anche in Cina si gioca a rugby, la nazione più popolosa del Mondo sempre più attratta dalla palla ovale con le sue nazionali a XV ma sopratutto con il seven. Ecco com’è la situazione nel “Regno di mezzo.”

Il rugby in Cina

Il rugby in Cina arriva, come successo nelle altre parti del globo, dalla presenza dell’impero coloniale britannico. Infatti questo sport si comincia a praticare principalmente in città come Shanghai e Hong Kong, dove la presenza di delle colonie britanniche era maggiore.

Negli anni 30 e 40, si dice che in Cina questo sport veniva praticato per infondere paura alle truppe giapponesi. Più tardi sotto il regime comunista questo sport viene invece vietato perché “gli uomini non potevano stare a contatto tra loro.

Successivamente alla rivoluzione culturale viene riammessa la pratica del rugby nella Repubblica Popolare Cinese. Dopo anni di buio, si può quindi tornare a giocare e negli anni novanta questo sport riemerge. Il grande impulso per lo sviluppo arriva dalla China Agricultural University di Pechino e grazie al professore Chao Xihuang che nel 1990 fonda il primo club di rugby e comincia a divulgare la pratica questo sport.

La partecipazione è cresciuta anche grazie alle accademie militari in cui si allenavano giocando a rugby per aumentare il livello di competitività ed il lavoro di squadra dei futuri soldati.

Cina Rugby
Nazionale cinese di rugby durante l’inno nazionale – credit: Asia Rugby

Ad oggi sono nati numerosi club nel resto della Cina e, siamo passati dai 30 iscritti alla federazione nel 1990 ai 76.000 del 2017. Non solo ma nel 2016, World Rugby e Alisports (il gruppo sportivo della multinazionale cinese Alibaba) hanno creato un piano d’ investimento di 100 milioni di dollari per la promozione del rugby in Cina. Il piano è quello di attrarre 1 milione di nuovi giocatori entro 10 anni.

La maggior parte dello sviluppo è veicolato però verso il rugby a sette. Il maggior sviluppo del rugby seven è dato dal fatto che questa disciplina è inserita nel programma olimpico. Quindi si è voluto dar maggiore spessore per una globale strategia olimpica. A conferma della qualificazione della nazionale femminile alle olimpiadi di Tokyo 2020.

Le nazionali e le squadre di club

Nonostante la presenza di alcuni club amatoriali sul territorio cinese non viene disputato un campionato regolare. Al momento si disputa la Chinese Rugby Cup, nonostante la federazione stia pensando di organizzare un campionato professionistico.

Al momento parlando della nazionale a XV, quella maschile occupa l’ottantesimo posto del ranking mondiale e ha fatto il suo debutto il primo novembre 1997 contro Singapore in una partita persa con il risultato di 33 a 3 mentre l’anno successivo sempre a Singapore arriva la prima vittoria, stavolta contro l’India. La nazionale femminile invece ha fatto il suo debutto nel 2006 e al momento occupa la ventiquattresima posizione del ranking.

Per quanto riguarda il rugby seven, come già detto disciplina più sviluppata, la femminile è riuscita a qualificarsi alle olimpiadi di Tokyo 2020, mentre la maschile ci è arrivata vicino. Non solo ma Alisport sta tentando di organizzare un torneo per farlo entrare Nella World Rugby Seven Tournament.

Il sogno sarà, magari quello di ospitare un giorno la coppa del Mondo di Rugby a 15 dopo che sono rimasti ad ammirare proprio lo scorso anno l’evento organizzato dai rivali di sempre del Giappone.

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