Il Murrayfield Stadium, situato a Edimburgo, tra i bucolici panorami della Scozia è uno degli stadi più importanti del Mondo. Simbolo degli Highlanders, la struttura costruita nel 1925 ha visto nel corso del tempo giocare alcune delle partite più importanti della storia, segnando anche record importanti. Ecco la storia del castello scozzese, lo stadio dei record, in tempi in cui siamo abituati a vedere stadi sempre più vuoti.

Torneremo anche a riempire gli stadi

Il Corona Virus ci ha colpiti fortemente. Ci siamo dovuti fermare e come noi, tutto quello che abbiamo intorno. Cosi all’improvviso le nostre abitudini sono cambiate, quello che facevamo prima ora sembra non più possibile ed in un attimo siamo rimasti soli, senza le nostre libertà.

Cosi anche lo sport si è dovuto fermare. Si è provato ad andare avanti, anche con gli stadi vuoti, perchè proprio lo sport era l’ultima resistenza a quella libertà tanto desiderata. Era dai tempi della guerra che lo sport non era costretto a fermarsi tutto.

Vedendo quegli stadi vuoti ci fa stare male, perche lo stadio è una parte di noi. Lo stadio è qualcosa di più per gli appassionati dello sport, è un luogo magico che contiene in se la propria storia con molti ricordi, successi e sconfitte, giornate gloriose, ricordi di partite emozionanti e grandi giocate, un luogo dove passare quelle due ore gioiose il sabato e la domenica e bere birra insieme agli amici. I cori dei tifosi, le urla dagli spalti per incitare i giocatori in campo, la gioia per una meta segnata e all’improvviso il silenzio di oltre 40000 persone per un calcio piazzato.

Un giorno torneremo anche a riempire gli stadi e ad abbracciarci. Esultare per una meta segnata oppure per una bella azione. Proprio per questo oggi vogliamo parlare del Murrayfield. Lo stadio più importante della Scozia.

Murrayfield: lo stadio dei record

Lo Stadio di Murrayfield (BT Murrayfield Stadium per motivi di sponsor)si trova nell’omonimo quartiere ad ovest della Capitale scozzese, Edimburgo. Il più importante e grande del paese ed il quinto in tutto il Regno Unito. Costruito nel 1925 su 19 acri di terra e acquistato da parte della RFU con titoli e obbligazione dalla Edinburgh Club Rugby. Inizialmente fu costruita una piccola tribuna contornata da tre linee che delimitavano il campo da gioco.

Proprio nel 1925 si giocò la prima partita della nazionale scozzese in occasione dell’Home Champioship (Cinque Nazioni), davanti a 70.000 spettatori che poterono esultare per la primo storico Grande Slam della Scozia nel torneo, contro i rivali di sempre dell’Inghilterra.

Durante la seconda guerra mondiale lo stadio fu rilevato dalla Royal Army Service Corps come deposito per i rifornimenti. Infatti si è tornati a giocare allo stadio solo nel 1944, quando ancora Scozia e Inghilterra si trovarono di fronte per una sfida.

Il primo marzo 1975 lo stadio ha registrato il numero record di spettatori per una sola partita. Ben 104 mila tifosi per assistere alla partita del cinque nazioni tra Scozia e Galles. Ad avere la meglio furono i padroni di casa, partita vinta per 12-10.

Nel 1983 è stata costruita la tribuna est, mentre nel 1991 è stato lanciato un altro sistema di obbligazioni per costruire la nuova tribuna Ovest, costruita con un sistema a balzo di 48 metri. Nel 1994 è stato riaperto al pubblico dopo l’ultima ristrutturazione costata cinquanta milioni di sterline ed è possibile ammirarlo come lo vediamo oggi.

Lo stadio è di proprietà della Scottish Rugby Union e ha una capienza di 67.144 posti, il terreno ha una superficie surriscaldata e gli spalti sono tutti interamente colorati di blu, proprio come il colore della Scozia.

Visuale a 360 gradi dall’alto dello stadio di Edimburgo, il Murrayfield – credit: canale youtube Heavens Above

Le partite importanti

Questo stadio ha potuto assistere, alla luce dei suoi 95 anni di storia a numerosa gesta sportive. Molte partite belle ed entusiasmanti hanno avuto la fortuna di poter essere giocate in questo stadio. Oltre alla partita record di spettatori, lo stadio ha ospitato i match di tre edizioni di Coppa del Mondo, nel 1991, nel 1999 e nel 2007. Su tutte la più importante, la semifinale del 1991, ancora una volta si sono trovati davanti Scozia e Inghilterra, stavolta però ad avere la meglio è stata la nazionale della rosa rossa. Diventando cosi l’unico stadio al mondo ad ospitare le partite di tre differenti edizioni di coppa del Mondo.

Oltre alla coppa del Mondo lo stadio ha ospitato anche due finali di Heineken Cup; nel 2005 tra Tolosa e Stade Francais e, nel 2009 tra Leinster e Leicester.

Eventi importanti: dai più grandi musicisti alla Champions League di calcio

Questo stadio non ha ospitato solo alcune tra le partite più leggendarie del Rugby ma è stato protagonista anche di alcuni degli eventi più entusiasmanti vissuti in tutta la Scozia.

Protagonisti tra le mura di questo stadio anche alcuni tra i più grandi gruppi e musicisti. Nomi del calibro di Madonna, David Bowie, Rolling Stones, Oasis, Bon Jovi, Tina Turner. Questo solo per citarne alcuni. Insomma anche i grandi artisti non hanno potuto fare a meno di vivere la magia del Murrayfield almeno per una notte.

Non solo rugby, perché se è vero che lo stadio viene utilizzato per le partite di rugby della propria nazionale e dell’Edinburgh Rugby durante la Celtic League, al suo interno sono state giocate anche molte partite di calcio e di altri sport.

Ultima su tutti l’amichevole giocata all’inizio di questa stagione tra Liverpool e Napoli che ha attirato circa 65 mila supporters. Su questo campo sono state giocate anche alcune partite della Champions League, da parte degli Hearts che non potevano usufruire del loro stadio, il Tynecastle.

Murrayfield stadio record
Murrayfield, lo stadio dei record durante il concerto di Madonna nel 2012 – credit: canale youtube Kevan Evans

Ecco il Murrayfield, lo stadio dei record. In classico stile scozzese si erge al centro di Edimburgo, con tutta la sue maestria e bellezza. Un fascino unico, assolutamente da non perdere e, per tutti gli appassionati di sport andare almeno una volta nella vita ad assistere ad una partita.

Mi raccomando, in questi giorni resta a casa e continua a seguire il rugby e rimanere sempre aggiornato con tutte le notizie sulle pagine di Metropolitan Magazine.

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