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Rugby, quando l’Italia con pura follia ha sconfitto il Galles. 6 nazioni 2007

Sabato andrà di scena Italia-Galles valida per la seconda giornata del 6 nazioni, dopo la disfatta di Edimburgo, la sfida con i Dragoni sarà veramente tosta. Intanto riviviamo insieme la partita del 2007.

Era il 2007 e le partite ancora si giocavano al Flaminio e venivano trasmesse in diretta da La7. Il 10 marzo, periodo di 6 nazioni, l’Italia era pronta a scendere in campo contro la nazionale del Galles, partita valevole per la quarta giornata del 6 nazioni. I Dragoni alla vigilia erano i favoriti, noi come da copione dovevamo recitare la parte della vittima sacrificale. Gli azzurri però non ci stavano, volevano dire la loro e dimostrare al mondo che potevano battersela anche contro i più grandi. L’Italia fino a quel momento aveva dimostrato di essere competitiva nonostante una sconfitta pesante contro la Francia (3-39) ed un’altra battaglia persa con onore contro l’Inghilterra (20-7), per passare poi alla prima vittoria storica fuori casa contro la Scozia, a Edimburgo gli azzurri si sono imposti con il risultato finale di 17-37. Ora era il momento di affrontare i Dragoni del Galles. Gli uomini di Barbizier sapevano che potevano giocarsi quella partita e non volevano deludere gli oltre 25000 spettatori del Flaminio che sono giunti allo stadio per tifare la propria nazionale. Allora pronti e si parte, un match sin da subito tosto. Gli azzurri partono bene ma per sbloccare la partita servono i piedi di Pez che con 2 punizioni messe a segno porta avanti gli azzurri sul 6-0. Italia che continua a creare bel gioco ma spesso sbaglia regalando spazio ai gallesi che vanno in meta con Shane Williams. Troncon e compagni però non si arrendono e riportano l’Italia in vantaggio. Grazie proprio ad un recupero del capitano azzurro che mette la palla nelle mani di Robertson che inventa qualcosa di straordinario: calcio alla palla che comincia ad allontanarsi terribilmente, lui che gli corre dietro come un disperato ma alla fine la recupera per primo e riesce ad involarsi in meta. Primo tempo che si conclude con l’Italia in vantaggio.

Inizia cosi il 2° Round, gli azzurri continuano a costruire gioco ma spesso sbagliano e regalano grandi giocate ai gallesi che riescono a portarsi sul risultato di 13-20. Ormai sembra fatta, la solita partita in cui la nazionale per ¾ dell’incontro regala spettacolo e poi crolla sotto i colpi degli avversari. Quel giorno però è gli azzurri non ci stanno, non vogliono fare una brutta figura davanti ai propri tifosi, per tutto questo però bisogna lasciare ormai da parte tattiche, giocate provate in allenamento, bisogna solo spingersi in avanti e mettere in campo un po’ di “pazzia”. I minuti scorrono però, bisogna fare presto. Ed ecco che al 72’ l’arbitro fischia un fallo a favore degli azzurri che decidono di andare per i pali con il solo calcolo di avere gli ultimi 5 minuti di possesso palla per mettere a segno l’ultima meta. Piazzato di Pez che finisce al centro dei pali. Risultato di 16-20. Ancora 5 minuti da giocare e gli azzurri continuano a spingersi in avanti metro dopo metro, lo stadio capisce che si può realizzare qualcosa di grande, due vittorie consecutive nel 6 nazioni, qualcosa di raro e allora i 25000 del Flaminio si alzano tutti in piedi, non ce la fa più nessuno a stare seduto, tutti a sospingere i XV in campo. Ed eccoci qui, finalmente gli azzurri hanno conquistato metri fino a portarsi in meta ma la difesa gallese sembra reggere botta su botta.

Però come abbiamo già detto prima serve quella giocata eccezionale, quell’attimo di “pazzia” che ti rendi conto che puoi decidere la partita. Ed eccoci qui, siamo arrivati al minuto 76’, meno 4 al termine, l’Italia è arrivata ormai ai 2 metri dalla linea di meta, chiusa in una Ruck micidiale dove sembra che ormai non hai più via d’uscita fino a quando non arriva in sostegno Alessandro Troncon che decide di far uscire quella palla e vede Pez libero, Palla a lui che con quell’ultimo briciolo di “pazzia” che gli rimane decide di dare un calcetto alla palla dentro l’area di meta, il Flaminio tutto in piedi a sospirare, era ormai calata la notte su Roma e ad illuminare il campo i fari dell’impianto, la palla che entra velocemente nell’area di meta aspettando qulacuno che la fa sua, però più andava veloce più sembrava non passare il tempo, a quel punto tutto ciò che non ti aspetti, da dietro si vede arrivare un giocatore che già aveva corso e sudato per 75 minuti ma a lui questo non importava più, la voleva lui quella palla ad ogni costo, correva come un addannato ma alla fine riuscì conquistarla e schiacciarla in meta davanti gli occhi increduli e gioiosi di tutti, quel giocatore era Mauro Bergamasco e aveva appena regalato ai tifosi azzurri una delle gioie più belle di sempre. La sua espressione e quell’urlo sopra il cielo di Roma pieno di felicità, non sua ma di una nazione intera che crede in questo sport regalò una delle vittorie più belle di sempre nella storia della nazionale.

Sabato sarà di nuovo Italia-Galles, stavolta all’Olimpico e su DMax nonostante questa nazionale non vince da ben 18 partite nel 6 nazioni lasciamoli giocare però per fare l’impresa servirà certamente quel briciolo di pazzia che misero in campo quel giorno i ragazzi della Nazionale

Mauro Bergamasco (immagine da youtube)

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