Dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, Mosca ha preso una scelta: impiegare i detenuti in carcere nell’industria bellica affinché sia possibile continuare a sostenere la guerra. Per questa ragione si è verificata una riduzione significativa della popolazione carceraria negli ultimi cinque anni di conflitto, di circa 180 mila unità. La Russia ha deciso di mandare ognuno di loro a combattere sul fronte ucraino. L’attuale situazione in cui versano le carceri è stata confermata dal capo del servizio penitenziario federale russo, Arkady Gostev.

Perché in Russia i detenuti vengono mandati sul fronte?

La scelta si è rivelata obbligata per Mosca, costringendo il Paese a intensificare il reclutamento nelle carceri. I detenuti, quindi, in cambio di un contratto militare hanno ottenuto la cancellazione della pena qualora riescano a sopravvivere al conflitto. «Se alla fine del 2021 i detenuti erano 465 mila, oggi sono 282 mila», ribadisce Gostev. La decisione, tuttavia, non si è mostrata necessaria per aumentare gli uomini sul campo di battaglia. Il Cremlino si è trovato costretto ad attuare una strategia volta a compensare non solo le perdite ingenti e, conseguentemente, la scarsa disponibilità di uomini. A questo si somma la presenza di una delle più vaste reti carcerarie del mondo che negli ultimi ha già visto una riduzione significativa dei detenuti. Il conflitto non ha fatto altro che accelerare lo svuotamento dei centri di detenzione.

Secondo il capo del servizio penitenziario l’arruolamento militare non è l’unico fattore che ha contribuito alla riduzione dei detenuti. Anche la sospensione della pena e delle varie misure alternative alla detenzione si sono rivelate determinanti. Oltre a ciò, i prigionieri rivestono ruoli differenti nell’economia di guerra. Gostev spiega: «Nel corso dell’anno abbiamo coinvolto 16 mila detenuti nella produzione per scopi militari». L’impiego della manodopera carceraria pare essersi allineata al passato sovietico, quando il lavoro forzato nei capi di prigioni era necessario. Tuttavia, com’era prevedibile, tensioni e preoccupazioni sono in aumento a causa di episodi criminali in diverse aree del Paese.

Stefania Cirillo