Il cessate il fuoco concordato tra Russia e Ucraina in vista della Pasqua ortodossa è iniziato dalle 16 di sabato 11 aprile. Anche se la situazione, soprattutto sul campo, resta estremamente precaria, i due Paesi si sono scambiati reciprocamente 175 prigionieri. Un’iniziativa che il Cremlino ha definito «a carattere umanitario». Nonostante la tregua dovrebbe durare fino a mezzanotte di domenica 12 aprile, sia la Russia che l’Ucraina si stanno accusando reciprocamente di aver violato l’accordo.
Scambio reciproco di prigionieri tra Russia e Ucraina, ma il cessate il fuoco?
Le parti in conflitto si sono scambiante, poche ore prima dell’entrata in vigore di un cessate il fuoco temporaneo, ben 175 prigionieri di guerra attraverso una mediazione facilitata dagli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, lo scambio è avvenuto dopo che entrambi i Paesi hanno lanciato attacchi con droni durante la notte. La tregua, secondo entrambe le parte, è durata ben poco. L’aeronautica militare ucraina sostiene che la Russia abbia lanciato almeno 160 droni contro la Regione.
L’attacco ha causato l’uccisione di quattro persone e il ferimento decine nell’est e nel sud del Paese. Le autorità ucraine hanno riportato inoltre che due persone sono rimaste ferite nell’attacco avvenuto nella città portuale del Mar Nero, quando i droni hanno preso di mira un’area residenziale causando il danneggiamento di condomini, case e un asilo. Dall’altro lato, il ministero della Difesa russo ha denunciato attacchi da parte di 99 droni ucraini che avrebbero colpito le regioni di Kursk e Belgorod.
Come riporta Sky tg24, lo stato maggiore dell’esercito ucraino in un post su Facebook ha dichiarato: «Alle 7 del mattino del 12 aprile, sono state registrate 2.299 violazioni del cessate il fuoco. Nello specifico: 28 azioni di assalto nemiche, 479 bombardamenti nemici, 747 attacchi con droni d’attacco… e 1.045 attacchi con droni Fpv». Nella violazione del cessate il fuoco, però, non sono stati registrati «attacchi missilistici, attacchi con bombe aeree guidate o attacchi con droni tipo Shahed». A Mosca, invece, sono state registrate «1.971 violazioni del cessate il fuoco da parte di unità delle forze armate ucraine», come evidenzia il ministero della Difesa russo. La tregua di Pasqua è rimasta, ancora una volta, poco più di una parentesi formale in un conflitto che sembra ancora lontano dalla fine.
Stefania Cirillo





