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Salario minimo in arrivo in Europa, ma l’Italia?

Approvata la legge sul salario minimo legale per quanto riguarda i Paesi dell’Unione Europea. “Tendenzialmente, nei Paesi caratterizzati da un’elevata copertura della contrattazione collettiva la percentuale di lavoratori a basso salario è minore e le retribuzioni minime sono più elevate rispetto ai Paesi in cui tale copertura è più bassa.” dichiara il Consiglio. 

I Paesi dell’Unione Europea che garantiscono il salario minimo

“Per questo motivo i ministri hanno convenuto che i Paesi dovrebbero promuovere il rafforzamento della capacità delle parti sociali di partecipare alla contrattazione collettiva. Qualora la loro copertura della contrattazione collettiva sia inferiore al 70%, dovrebbero anche definire un piano d’azione per promuoverla” spigano i ministri. Quanti sono i Paesi che prevedono il salario minimo? Per il momento sono 21. I Paesi con le quote minime mensili più alte sono invece Francia (1.603 euro), Germania (1.621 euro), Belgio (1.658 euro), Paesi Bassi (1.725 euro), Irlanda (1.775 euro) e Lussemburgo (2.257 euro).

Salario minimo inferiore a 1 000 euro (13 paesi): Bulgaria (332 euro), Lettonia (500 euro), Romania (515 euro), Ungheria ( 542 euro), Croazia (624 euro), Slovacchia (646 euro), Repubblica Ceca (652 euro), Estonia (654 euro), Polonia (655 euro), Lituania (730 euro), Grecia (774 euro), Malta (792 euro ) e Portogallo (823 euro). Salario minimo compreso tra 1 000 e 1 5000 euro (2 paesi): Slovenia (1 074 euro) e Spagna (1 126 euro).

E per quanto riguarda l’Italia?

Seguita da Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia e Svezia, l’Italia appartiene al gruppo dei Paesi che non prevedono legalmente un salario minimo. Il Partito Democratico e il Movimento 5 stelle sarebbero favorevoli all’introduzione della legge, al contrario di Lega e Fratelli d’Italia. La situazione cambierà?

Lara Luciano

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