Dal 6 luglio si parte con i saldi estivi, l’appuntamento fisso per lo shopping degli italiani, con tutte le differenze del caso da Regione a Regione, per approfittare di offerte e possibilità in abbigliamento, calzature, accessori e articoli per la casa a prezzi ridotti. Nella maggior parte delle Regioni italiane i saldi partiranno il 6 luglio e dureranno fino a inizio settembre.
Il calendario dei saldi estivi in tutta Italia, Regione per Regione:
- Abruzzo: dal 6 luglio, per 60 giorni. Consentite vendite promozionali per tutto l’anno
- Basilicata: dal 6 luglio al 4 settembre, vietate promozioni 30 giorni prima della data inizio saldi
- Calabria: dal 6 luglio e per 60 giorni, divieto di promozioni 15 giorni prima
- Campania: dal 6 luglio e per 60 giorni, divieto di promozioni 30 giorni prima
- Emilia Romagna: dal 6 lugloio e per 60 giorni, divieto di promozioni 30 giorni prima
- Friuli Venezia Giulia: dal 6 luglio e per 60 giorni. Consentite vendite promozionali tutto l’anno
- Lazio: dal 6 luglio e per 6 settimane, divieto di promozioni 30 giorni prima
- Liguria: dal 6 luglio e fino al 19 agosto, divieto di pomozioni 40 giorni prima
- Lombardia: dal 6 luglio e per 60 giorni, promozioni vietate 30 giorni prima
- Marche: dal 6 luglio e fino all’1 settembre, promozioni vietate 30 giorni prima
- Molise: dal 6 luglio e per 60 giorni, promozioni vietate 30 giorni prima e dopo il periodo di saldi
- Piemonte: dal 6 luglio fino al 31 agosto, divieto di promozioni 30 giorni prima
- Puglia: dal 6 luglio al 15 settembre, divieto di promozioni 15 giorni prima
- Sardegna: dal 6 luglio e per 60 giorni, divieto di promozioni 40 giorni prima
- Sicilia: dal 6 luglio al 15 settembre, vendite promozionali consentite tutto l’anno
- Toscana: dal 6 luglio e per 60 giorni, divieto di promozioni 30 giorni prima
- Umbria: dal 6 luglio e per 60 giorni, vendite promozionali consentite tutto l’anno
- Valle d’Aosta: dal 6 luglio fino al 30 settembre, divieto di promozioni 15 giorni primaù
- Veneto: dal 6 luglio al 31 agosto, promozioni vietate 30 giorni prima
- Trento e Provincia: i commercianti determinano liberamente i periodi, per 60 giorni
Le regole per i consumatori
Per quanto riguarda i cambi, la possibilità di restituire un capo acquistato è generalmente a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia difettoso o non conforme. In tal caso, il negoziante è obbligato a riparare o sostituire l’articolo e, se ciò non è possibile, a ridurre il prezzo o a restituire l’importo pagato. Il consumatore deve però denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta. Non vi è obbligo per i negozi di consentire la prova dei capi in saldo, questa decisione è lasciata al titolare. I pagamenti con carta di credito devono essere sempre accettati. Gli articoli in saldo devono essere stagionali o di moda, soggetti a rapido deprezzamento





