Imprevedibile, veloce e letale. Allo stesso modo del Taipan, il pericolosissimo serpente australiano, con cui non solo condivide la terra d’origine, ma anche queste stesse particolari caratteristiche. Sam Kerr, oltre ad essere diventata la calciatrice più pagata al mondo, oggi è sicuramente anche una delle più forti in circolazione. La migliore in assoluto nella classifica del 2019, secondo il quotidiano inglese The Guardian.
Una carriera tutt’altro che semplice
Classe 1993, Sam Kerr nasce a East Fremantle, un sobborgo della città di Perth, capitale dello stato federato dell’Australia Occidentale. Inizialmente pratica il football, dal momento che il padre, Roger, ed il fratello maggiore, Daniel, sono entrambi stati giocatori professionisti. Non passa molto tempo prima di accorgersi che però quello sport non fa per lei. All’età di 12 anni, infatti, decide di passare al calcio. Dopo aver militato tra le fila del Western Knights, viene reclutata dal Perth Glory, che la inserisce subito in prima squadra. A soli 15 anni debutta così nella W-League, la massima serie del campionato australiano di calcio femminile. Qui, in seguito, conoscerà la centrocampista Nicole Stanton, detta Nikki. Un avvenimento importante, dal momento che quella ragazza americana ancora oggi è la sua compagna di vita.
Il decollo della sua carriera calcistica però non è affatto semplice. Da una parte i continui trasferimenti e prestiti a diversi club, tra Australia e Stati Uniti, dove comunque lascia sempre la sua impronta; dall’altra i numerosi infortuni alle ginocchia, che ripetutamente la tormentano. Ma Sam Kerr non è una che molla con facilità. A contraddistinguere quella giovane attaccante, dagli occhi neri e fierissimi, sono il talento e la tenacia. Così non solo riesce a superare tutti gli ostacoli ed i problemi fisici che incontra lungo il proprio cammino, ma col tempo comincia anche a collezionare traguardi eccezionali. Tra questi una Coppa d’Asia, vinta nel 2010 con la Nazionale australiana, e tanti altri trofei e premi individuali, come quelli di MVP (Most Valuable Player) della lega statunitense (nel 2017 e nel 2109).
Sam Kerr, la “Miss Goal Dundee” del calcio femminile
Una bomber davvero formidabile. Una spietata “cacciatrice” del goal, tanto micidiale con i piedi, quanto devastante di testa. Veloce, concreta, tecnica, potente ed inesorabile sotto porta come un polveroso pistolero del lontano West con in mano la sua Colt 45. Una rognosissima “diavolessa”, non della Tasmania, ma delle aree di rigore avversarie, animata da un killer-instinct famelico.
Oggi Sam Kerr, dopo la piena consacrazione maturata nel campionato americano con le maglie degli Sky Blue e dei Chicago Red Stars, è approdata in Europa, diventando la calciatrice più pagata di sempre. Dal Gennaio del 2020 ha infatti firmato un contratto biennale col Chelsea, con un ingaggio che sfiora i 2 milioni di dollari annui. Un autentico faro di speranza per tutti i movimenti femminili, che cercano costantemente di rompere la disparità salariale tra uomini e donne nel mondo dello sport.
I suoi nuovi progetti…
Non tutti i suoi principali interessi però ruotano attorno al calcio. Tra i suoi ultimi progetti c’è infatti quello di scrivere una serie di libri per bambini (i primi due dovrebbero uscire a metà del 2021), avendo da poco firmato un contratto con la casa editrice della Simon & Schuster Australia. In una recente intervista lei stessa si è dichiarata orgogliosissima ed entusiasta nel poter rappresentare un modello per le generazioni future attraverso i propri racconti.
“Niente mi rende più felice che essere riconosciuta come role model per una più giovane generazione di bambini australiani. Attraverso questi libri spero di condividere alcune delle mie storie personali di crescita, dell’oltrepassare i limiti e dell’inseguire i miei sogni. Non vedo l’ora di portare con me i lettori in questo viaggio!”.
Una campionessa purissima, dalle doti pregevoli e cristalline. Un’atleta magnifica, simbolo di determinazione e resilienza. Sam Kerr non si è mai arresa. Ha sempre lottato in nome di quel suo sogno, che alla fine, attraverso sacrificio e costanza, ha meritatamente realizzato, fino a diventare una delle punte di diamante del calcio femminile mondiale. Una nuova eroina australiana, una vera e propria “Miss Goal Dundee”. E la strada davanti è ancora lunghissima!
TARTAGLIONE MARCO
LEGGI TUTTI I MIEI ARTICOLI
Seguici su Metropolitan Magazine





