Sam Snead, tra gli svariati record in carriera, il 14 settembre 1957 ne fa registrare uno a tutt’oggi imbattuto. Nel secondo giro del Dallas Open al Glen Lake Country Club, pareggia il primato mondiale per il giro con meno colpi: 60. Dopo oltre sessant’anni nessuno ha tirato meno “mazzate” in un singolo giro del torneo, ora divenuto AT&T Byron Nelson.

Quel secondo giro consacra Sam Snead

Dopo le prime 18 buche concluse con 70 colpi a -1, la gara è apertissima. Nonostante all’epoca Snead avesse già vinto 7 Majors, (tra i quali il controverso Masters del 1942), il successo è tutt’altro che scontato. Alla prima buca del secondo giorno centra un chip da 15 metri: eagle. Seconda buca, birdie e -3 sullo score, un “discreto” inizio.
Il putter è bollente come l’estate statunitense passata ad ascoltare Paul Anka,”Diana” fa numeri da record e Snead altrettanto: infila 3 birdies conclusivi alla 16, alla 17 e alla 18, rispettivamente da 10, 7 e 12 metri. Numeri di contorno rispetto a quello fondamentale, quello dei colpi: 60.

Sam Snead e Tiger Woods
Tiger Woods chiede l’autografo a Sam Snead. I due sono i recordman assoluti della storia del golf: 82 vittorie ciascuno. Photo Credits: Twitter/AriMarcus59

Una gara senza storia ma che l’avrebbe creata, la storia

Il torneo si gioca per il secondo posto. Alla fine, sul secondo gradino del podio ci salgono in tre: Bob Inman, Billy Maxwell e Cary Middlecoff. Snead chiude a -20 ed il terzetto taglia il traguardo con 10 colpi di ritardo.
Quel -20 rimane record del Torneo fino a quando Aaron Wise nel 2018 e Kang Sung-Hoon, l’anno successivo, fissano l’asticella a -23. Nessuno dei due però pareggia il 60 di giornata, che per Snead non sarà neanche l’unico della carriera.

Sam Snead driver
Il leggendario driver di Sam Snead, uno dei suoi bastoni preferiti
Photo Credit: www.patheos.com

Corsi e ricorsi : un record eguagliato da sé stesso

Se non si trattasse di lui, si parlerebbe di un miracolo. Nel 1983 al The Homestead (Virginia) con 71 candeline sulla torta, quel 60 si ripresenta nella storia di Snead.
Sam manca un facile birdie alla buca 7, poi un altro putt per l’eagle alla 12: a due sbavature da un 58, si accontenterà di un monotono giro bogey-free e dodici birdie. Il 60 si ripete… la gesta di Snead, probabilmente no.

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