L’appuntamento di Hidden Place di oggi ci porta alla scoperta di uno dei borghi i tra i più belli del nostro straordinario paese, San Gemini. L’antico borgo medievale è immerso nell’incantevole paesaggio umbro, rinomato anche per le qualità benefiche delle sue acque minerali. Il Borgo inoltre è custode di un patrimonio artistico e religioso di prim’ordine, meta di grande interesse. Un’imperdibile tappa è senza dubbio la visita al sito archeologico di Carsulae, e per calarsi nell’atmosfera medievale basterà assistere a “La Giostra dell’Arme”.
Il borgo di San Gemini sorse in età medievale sul sito di una villa romana della seconda metà del I secolo a.C. Il nome di San Gemini risale al IX secolo voluto dai cittadini per onorare l’intensa attività del monaco Yemin, “Gemine“, di origini siriane. In città si entra dall’imponente Porta Romana, fatta costruire nel 1723 dal duca Scipione Publicola di Santa Croce.

San Gemini borgo medievale
La porta si apre sulla piazza principale, intitolata al Santo d’Assisi. Fulcro del paese, collega la parte più moderna rinascimentale al nucleo più antico. A sinistra della chiesa si erge Palazzo Vecchio, un palazzetto municipale risalente al XII secolo. Sull’angolo destro sorge la “Torre Esperia“, con un campanile del ‘700, e la campana fusa nel 1318 dal maestro Stefano da Orvieto. Oltrepassata Porta Burgi, si entra nella suggestiva cornice dell’antico borgo medioevale. Tra i palazzi di interesse troviamo per esempio Palazzo Canova che fu residenza estiva dello scultore Antonio Canova nei primi anni dell‘800.
San Gemini offre inoltre un ricco itinerario di “luoghi del silenzio” come ad esempio l’Abbazia di San Nicolò. Ubicata fuori Porta Romana e risalente all’XI secolo, presenta un interno affrescato con opere del ‘200, in più conserva frammenti di marmo con figure alate, probabilmente provenienti da un sarcofago e da un ciborio. A testimonianza dell’antica vita monastica sorge l’imponente complesso dell’ex Convento di Santa Maria Maddalena, dell’XI secolo, dedicato alle monache dell’ordine benedettino.

Sito archeologico e giostra dell’arme
Da non perdere è la visita al sito archeologico di Carsulae con resti di un centro abitato romano, divenuto in tempi moderni, museo a cielo aperto. Nella zona archeologica si trovano anche il foro con i resti di una basilica e di due templi gemelli. Più avanti un teatro, un anfiteatro e un arco detto di San Damiano. Accanto, si trova la chiesa a lui dedicata ed edificata in epoca medievale con materiali prelevati dalle rovine carsulane. Sempre di epoca romana è la Grotta degli Zingari. Così chiamata per l’aspetto che ricorda appunto una grotta è in realtà una tomba romana, di cui sono visibili alcuni resti.
L’atmosfera medioevale nelle sue quotidiane attività rivive però attraverso le rievocazioni storiche in onore del Patrono Santo Gemini. In questa occasione la città si veste dei colori delle bandiere dei due rioni, Rocca e Piazza. In perfetto stile dell’epoca riaprono le antiche botteghe, le mostre, le taverne con i piatti tipici. Il cuore di queste manifestazioni è rappresentato però dall’attesissima “Giostra dell’arme“. Antico torneo equestre nel quale tre cavalieri per Rione, si sfidano al galoppo nella presa dell’anello e nel lancio del giavellotto con lo scudo gentilizio. Alla fine della gara viene assegnato il “Palio d’argento” al rione vincitore.
di Loretta Meloni





