Il giocatore sudcoreano mostra a tutti di essere in grado di competere ai massimi livelli, vincendo prima l’ordine di merito del Japan Tour e poi due gare sul PGA Tour. Purtroppo per Sang-moon Bae però nel novembre del 2015 deve ritornare nel suo paese per prendere parte al servizio militare. Smetterà per quasi due anni di competere e, nonostante l’esenzione data dal PGA Tour, non riesce a ritrovare la forma mostrata nei primi anni di carriera…

Sang-moon Bae: le vittorie

II giocatore asiatico si mette in luce sul Japan Tour dove come migliore annata vanta quella del 2011: domina l’ordine di merito del circuito grazie a ben tre vittorie, tre secondi posti e due terzi. Questi risultati gli valgono anche il raggiungimento della posizione numero 26 nel World Ranking, sua miglior posizione fino ad oggi. Riesce così a conquistare la carta per il PGA Tour per il 2012. Sul circuito americano Sang-moon Bae riesce ad ottenere la prima vittoria nel 2013 al Byron Nelson Championship e la seconda ed ultima arriva nel Frys.com Open l’anno successivo.

Sang-moon Bae sul putt (Credit: Ehrmann/Getty Images)

Il servizio militare

Purtroppo per il giocatore sudcoreano ha come ultima apparizione prima del servizio militare la Presidents Cup da rookie grazie ad una wild card nell’ottobre del 2015. Una volta concluso il visto lavorativo nel luglio del 2015, Sang-moon Bae è costretto ad accettare la sentenza della corte a dover fare per 21 mesi il servizio militare nel suo paese, iniziandolo dopo la Presidents Cup. Questa strada è stata intrapresa anche da altri campioni coreani del passato come Y.E. Yang. Quest’ultimo però la fece prima di passare professionista. Il PGA Tour, per tutelare il giocatore, ha messo a sua disposizione una esenzione, così è potuto tornare a giocare senza perdere il diritto di gioco conquistato gli anni passati.

Sang-moon Bae
Sang-moon Bae nel finish (Credit: Joseph Swide)

Il ritorno al gioco

Ritornare a giocare dopo tutto quel tempo non è stato facile per Sang-moon Bae. Sprofondato oltre la posizione numero 1900 nel World Ranking gli restava solamente l’esenzione data dal PGA Tour. Sul circuito maggiore però non riesce ad imporsi e manca la maggior parte dei tagli nelle gare giocate nelle due annate del 2018 e nel 2019, dove non conquista neanche un top ten. L’unica nota positiva è l’arrivo di una vittoria sul Korn Ferrie Tour nel 2018. Questo gli permette di tornare intorno alla posizione numero 300 del World Ranking. La mancanza di risultati però lo fa scivolare di nuovo verso il basso: si trova oggi oltre la posizione numero 600 e senza carta per il PGA Tour.

Una storia unica quella di Sang-moon Bae, ritrovatosi dal giocare a golf ai massimi livelli ad essere obbligato al servizio militare in Corea del Sud. Oggi ha la possibilità di giocare sul Korn Ferrie Tour. Riuscirà a 33 anni a ritrovare la forma di un tempo e riprendere la carta per il tour maggiore?

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