Sanremo 2025, i nostri top e flop della serata finale al termine della quale abbiamo assistito alla vittoria di Olly, seguito da Lucio Corsi e Brunori Sas
Sanremo 2025, top e flop della finale
FLOP
Alessandro Cattelan : Il conduttore del Dopofestival nelle vesti di co-co non riesce a brillare. Unica gag (non indimenticabile) la consegna del pezzo di statua al direttore artistico.
Tony Effe: Rosario alla mano in un bellissimo completo è tra i più eleganti della finale. Terminato il festival si spegneranno le polemiche ?
Rocco Hunt: il momento giusto per prendere un gin tonic, scegliendo accuratamente le botaniche e le toniche da abbinare. Trita e ritrita come tutte le storie narrate tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli
Modà Stesso discorso per Rocco Hunt: non ci sono novità, nessuna sperimentazione, un nuovo classico pezzo sanremese oltretutto di Kekko e co.
Francesco Gabbani: L’arrangiamento per quanto abbia un buon potenziale, non cresce nell’esecuzione non incisiva del cantautore nelle tre performance.
Rkomi : Il ritmo delle cose ha un testo importante ma il sound e l’impostazione del pezzo non danno il supporto necessario a risaltare tra i 29 in gara
Sanremo 2025, tutti i top e flop della serata finale
NI
Cristicchi: Superata la ventata di polemiche, e la prova delle cover insieme alla compagna Amara, il cantautore non riesce con la performance a supportare un testo importante. Conquista il premio della Sala Stampa Radio Web Lucio Dalla ed il premio Giancarlo Bigazzi come miglior composizione da parte dell’orchestra
Willie Peyote: Avrà un futuro radiofonico importante che si protrarrà fino all’estate. Lontano dai livelli di Locura
Marcella Bella: Pronta per il dancefloor è la zia che che ti porta in un club di Ibiza e gli amici ti invidiano e t consola dalle delusioni d’amore con la sua nuova hit
Irama: Alla sua quarta partecipazione, nelle vesti di pirata dai Caraibi e gladiatore, porta a casa il compitino. Da Filippo ci aspettavamo qualcosa di più
Shablo, Guè, Joshua, Tormento: La canzone in bilico tra old school e new school del rap italico, passaggio dopo passaggio si insinua lentamente.
Massimo Ranieri: Le sue performance nella settimana sono state un crescendo: il testo scritto da Tiziano Ferro sul quale c’erano grandi aspettative non riesce a decollare nonostante la presenza scenica e la vocalità dell’artista, una garanzia da 50 anni.
Gaia: Stasera osa con make up ed outfit, mentre la sua chiamo io chiami tu vola già alto ritagliandosi un posto da protagonista in questo festival tra i tormentoni
Sanremo 2025, al top Lucio Corsi, Joan Thiele
TOP
Alessia Marcuzzi: Con lei, al Teatro Ariston arriva il Festivalbar. Alessia cerca di tenere il ritmo dello show alto tramite le interazioni con Carlo Conti, i cantanti in gara e la sua esplosività. Fuori le righe della liturgia sanremese, proprio per questo è la quota della serata che diverte.
Mahmood: Il day after in qualità di ospite presenta il nuovo singolo Sottomarini, rubando la scena ai cinque protagonisti arrivati al rush finale. Il pubblico gli tributa una (meritatissima) standing ovation
Antonello Venditti: Il cantautore romano incanta con due perle del suo repertorio e riceve tra gli applausi il Premio alla Carriera.
Lucio Corsi: È stato il suo festival. Supportato da Topo Gigio con l’omaggio a Modugno nella quarta serata, ha iliuminato il palco dell’Ariston per tutta la settimana facendosi conoscere al grande pubblico che l’ha ripagato con una grandissima dimostrazione d’affetto confermata dal televoto, portandolo ad un passo dalla vittoria, conquistando il Premio Della Critica Mia Martini. Un diamante grezzo al Festival (finalmente).
Francesca Michielin: Conclude la settimana sanremese in crescendo, impreziosendo il brano con una performance commovente con tanto di dedica alla mamma presente in platea per la prima volta.
Il Sanremo di Elodie e Villain al top tra i big in gara
Elodie: La terza esibizione è la migliore della settimana. Nella serata conclusiva lascia andare la voce che aveva tenuto con il freno a mano in questi giorni. Impeccabili look e make up
Bresh: Una delle belle sorprese del festival, caratterizzato dalla presenza di giovani talenti che hanno conquistato il grande pubblico
Rose Villain: Accompagnata dai valletti che sorreggono un sontuoso vestito, continua a far crescere il pezzo che si ferma a metà classifica.
Brunori: Il più de gregoriano dei calabresi, ha raggiunto un pubblico più ampio con questa delicata ballad sul ruolo da papà.
Clara: Il look della finale non è dei migliori ma Febbre ha tutte le carte in regola per una lunga permanenza nell’AirPlay e fare buoni numeri nello streaming
Serena Brancale: in versione Kylie Minogue alla festa di paese ha raccolto tanti applausi dalla platea. Peccato per la posizione in classifica.
The Kolors: Come lo scorso anno con Un Ragazzo, Una Ragazza è partito il viaggio del tormentone che ci accompagnerà fino a Natale? A colorare la loro terza esibizione ci ha pensato Fru dei The Jackal
Sanremo 2025 : la consacrazione di Olly
Olly: In questa settimana ha ricevuto l’abbraccio del grande pubblico, conquistando tutti grandi, piccini, mamme e nonne. Balorda Nostalgia ha regalato la vittoria del 75esimo Festival ed un successo travolgente. La domanda è riuscirà a mantenere il suo posto nel panorama musicale nostrano? Glielo auguriamo
Noemi: La classe l’esperienza al servizio del festival e poi l’outfit che indossa la rende eterea. Peccato vederla bassa in classifica
Achille Lauro: il brano continua a crescere e Lauro continua a raccogliere consensi. Presenza scenica potente ma rimane (a sorpresa) fuori dalla top 5
Coma Cose: La quota martello del 2025, avrebbe meritato una possibilità per l‘Eurovision. Fausto e California sempre in palette tra di loro su rosso e nero (lei con tanto di cappello alla Lady Gaga di Joanne) confermano con Cuoricini quanto di buono fatto negli ultimi anni, quando il pubblico ha carpito ed acclamato il duo.
Giorgia: Alla vigilia data per favorita, ha dato conferme emozionando volta dopo volta culminando con l’esibizione finale ed insieme ad Annalisa nella serata di venerdi. La fuoriclasse della 75sima edizione conquista il Premio Tim. Dalla platea urlano: “Hai vinto“. Visibilmente commossa Giorgia in lacrime ringrazia.
Fedez: Alla vigilia del festival ci chiedevamo cosa avrebbe tirato fuori per la sua seconda volta in gara. Un testo crudo e potente per un coming back acclamato. Ritrovato? Lo scopriremo
Joan Thiele: Elegante, geniale, innovativa, non le si può chiedere di più. Insieme a Lucio Corsi è stata il diamante grezzo della 75esima edizione.
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