Cultura

Santa Barbara: auguri di buon onmastico, auguri e proverbi via WhatsApp

Oggi, 4 dicembre, si festeggia Santa Barbara, il suo nome è associato agli esplosivi, all’artiglieria, alle polveriere. E’ considerata la “signora del fulmine” ed è protettrice dei Vigili del Fuoco. Il suo culto Italia è oggi particolarmente vivo, oltre che a Venezia, in Toscana, in Umbria, nella Sabina, in Sicilia. Numerose sono le leggende legate a Santa Barbara.

Ecco le frasi per gli auguri da mandare su Facebook e WhatsApp:

  • Sarebbe impossibile non ricordarsi di te in questo giorno! Felice onomastico!
  • Hai il più splendido dei nomi, ed oggi sono felice di poterti fare gli auguri!
  • Avevo pensato a una frase speciale ma poi ho capito che sono le frasi semplici ad essere le più speciali, se dette col cuore. Buon onomastico!
  • Mille pensieri affettuosi e auguri di cuore a te che sei una persona tanto speciale e unica!
  • Buon onomastico, a te che hai il più dolce dei nomi, e festeggi il più importante degli onomastici!
  • Il tuo nome è come tanti ma tu sei una persona come poche. Buon onomastico!
  • Gli antichi credevano che nel nome fosse racchiuso il nostro destino, spero che il tuo futuro sia meraviglioso. Auguri di buon onomastico!
  • Un bellissimo nome, meravigliosamente portato da una persona stupenda come te. Auguri di buon onomastico!
  • Tra le tante cose belle che hanno fatto i tuoi genitori per te, ricordati di ringraziarli per il bellissimo nome che porti!
  • Un grande bacio tutto per te, che hai un nome così speciale: ti auguro una giornata ricca di felicità! Buon onomastico!
  • Hai il più splendido dei nomi, ed oggi sono felice di poterti fare gli auguri!
  • Avevo pensato a una frase speciale ma poi ho capito che sono le frasi semplici ad essere le più speciali, se dette col cuore. Buon onomastico!
  • Mille pensieri affettuosi e auguri di cuore a te che sei una persona tanto speciale e unica!
  • Buon onomastico, a te che hai il più dolce dei nomi, e festeggi il più importante degli onomastici!
  • Il tuo nome è come tanti ma tu sei una persona come poche. Buon onomastico!
  • Gli antichi credevano che nel nome fosse racchiuso il nostro destino, spero che il tuo futuro sia meraviglioso. Auguri di buon onomastico!
  • Un bellissimo nome, meravigliosamente portato da una persona stupenda come te. Auguri di buon onomastico!
  • Tra le tante cose belle che hanno fatto i tuoi genitori per te, ricordati di ringraziarli per il bellissimo nome che porti!
  • Un grande bacio tutto per te, che hai un nome così speciale: ti auguro una giornata ricca di felicità! Buon onomastico!

La storia di Santa Barbara

Originaria della Turchia, Barbara nacque nel III secolo d.C. nel’attuale Izmit, trasferendosi poi presso la villa rustica di Scandriglia, in provincia di Rieti, al seguito del padre, collaboratore dell’imperatore Massimiano. Figlia di Dioscoro o Dioscuro, un uomo di religione pagana, si racconta che suo padre l’avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti, e per evitare che utilizzasse le terme pubbliche gliene fece costruire di private. La madre di Barbara si era segretamente avvicinata alla religione cristiana e lo rivelò alla figlia che dopo aver aver ascoltato alcune delle preghiere, iniziò ad avvicinarsi alla figura di Gesù divenendo a sua volta cristiana. Barbara coinvolse nella sua nuova passione anche la sua amica Giuliana, convincendola a convertirsi e a pregare insieme a lei. Dioscuro, scoperta la nuova religione della figlia, la denunciò al magistrato romano che la condannò alla decapitazione, ordinando che la sentenza venisse eseguita proprio da suo padre dopo due giorni di feroci torture.

Nelle traduzioni latine, invece, Barbara sarebbe vissuta in Toscana, tanto che, nel Martilogio di Adone si legge: “In Tuscia natale sanctae Barbarae Virginis et martyris sub Maximiano imperatore”. Sono numerose e varie le leggende legate al luogo del martirio. Una di queste riferisce che il martirio sia avvenuto a Scandriglia e che il corpo sia stato trasferito a Rieti in un secondo momento, nel X secolo, per metterlo in salvo dalle scorrerie saracene: qui divenne patrona della città e le fu dedicata la cappella più ricca della Cattedrale. Un’altra leggenda narra invece che il martirio sarebbe avvenuto in Egitto e le reliquie trasferite in seguito a Costantinopoli, città dalla quale i veneziani, alla fine del X secolo, le avrebbero portate a Venezia, poi a Torcello e infine a Murano.

Si racconta poi che, tanti secoli fa, una vecchietta, tornando a casa dalla campagna, vide in un burrone denominato “Ricune”, poco distante da Piane Crati, in Calabria, una donna bellissima che pascolava un gregge. La donna disse alla vecchietta: “Io mi chiamo Barbara e questo gregge che io pascolo sono i tuoi compaesani; perciò desidero che Piane Crati si consacri a me”, e scomparve. L’anziana signora ritornò in paese per riportare la lieta novella¸ Piane Crati si consacrò così alla Santa che lo protesse più volte. Pare, infatti, che un giorno si sia scatenato un grande temporale ed un fulmine, caduto su alcune baracche, uccise molte persone, ma tutti gli abitanti di Piane Crati restarono inspiegabilmente illesi. Con un secondo miracolo, la Santa avrebbe salvato i suoi protetti dalla peste che colpì l’attuale provincia cosentina nel Seicento. Proprio in quest’occasione, alcuni residenti di Piane Crati videro per la seconda volta Santa Barbara che toglieva gli stracci infetti, giacenti nei dintorni del paesello.

Back to top button