Arte e Intrattenimento

Sant’Alfonso Maria de’Liguori, il missionario delle anime perdute

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Il 1 agosto ricorre la morte del vescovo e dottore della Chiesa, Sant’Alfonso Maria de’Liguori. La sua, una missione volta alla predicazione e all’evangelizzazione tra i poveri e coloro dalle anime perdute. Lui, autore anche di opere letterarie, teologiche e compositore musicale.

Nato a Napoli il 27 settembre 1696 da una famiglia benestante, intraprende dapprima gli studi filosofici e di diritto per poi dedicarsi alla missione evangelizzatrice tra i più poveri di spirito. Nel 1726, l’ordinazione al sacerdozio. Nel 1732 fonderà la Congregazione del Santissimo Redentore con la quale valicherà i confini del Regno al fine di diffondere l’evangelizzazione cristiana. Dedito inoltre alla stesura di opere ascetiche, dogmatiche, morali ed apologetiche nonchè compositore di canzoni in italiano e dialetto napoletano, tra cui il tradizionale canto natalizio “Tu scendi dalle stelle” ispiratosi al precedente “Quanno nascette Ninno” composta durante la permanenza nel convento della Consolazione (Foggia).

Sant’Alfonso Maria de’Liguori, testimonianza di equilibrio tra rigorismo e lassismo

Valoroso e nobile, Sant’Alfonso Maria de’Liguori si ricorda soprattutto per l’impegno manifestato verso la tutela dei moralisti. La sua, una posizione attuale poichè, pur riconoscendo la veridicità e la supremazia della Chiesa cattolica non mancava di tenere in conto la voce interiore della coscienza umana. Inclinazione, questa che affiora nelle sue opere di meditazione e ascetica, in particolar modo nella nota “Theologia moralis“. Da qui, infatti, la sua nomina a Dottore della Chiesa per mano di Papa Pio IX (1871). Dedito inizialmente agli studi e alla carriera forense, sarà una delusione professionale a condurlo verso l’ordinazione sacerdotale (1726). Una missione quella di Sant’Alfonso Maria de’Liguori sulla scia dell’operato di Cristo, volta alla purificazione dei poveri di spirito.

Nel 1732, lasciata Napoli, si trasferisce nuovamente a Scala (Salerno) dove fonderà la Congregazione del Santissimo Redentore. Nonostante gli impedimenti iniziali, la congregazione riceverà l’approvazione di Papa Benedetto XIV nel 1749. Una missione fino all’ultimo giorno di vita dedita alla misericordia cristiana e alla purificazione delle anime.

“Tu scendi dalle stelle”

Il tradizionale canto di Natale, “Tu scendi dalle stelle” è stato scritto e composto nel 1754 a Nola dal vescovo Sant’Alfonso Maria de’Liguori. Si tratta della versione italiana del dialettale “Quanno Nascette Ninno“. Il canto scritto in 6/8 è composto di sette strofe, ciascuna di 6 versi. Lo schema AAbbcC, si rivela estremamente complesso e senza alcun antecedente nella tradizione letteraria. Il canto è stato successivamente ispirazioni di moderne varianti. Si ricordano: “Le intramontabili” di Claudio Villa e “Carnival“, Luciano Pavarotti.

Annagrazia Marchionni

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