È tutto pronto per la stagione 2025-2026 della Scala di Milano. A presentare il programma del Piermarini è stato Fortunato Ortombina, che dal 17 febbraio 2025 ricopre il ruolo di nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala. La stagione si apre come di consueto il 7 dicembre, e il titolo è “Stagione d’Opera”. Si tratta di un titolo che “aggredisce lo spettatore e lo stringe in un nodo di violenza e disperazione”: l’opera è scritta dal compositore russo Dmitrij Dmitrievič Šostakovič nel 1934, ed è ispirata alla celebre novella di Leskov, “Lady Macbeth del distretto di Mcensk”.

Presentata la Stagione 2025-2026 alla Scala di Milano

A cinquant’anni dalla scomparsa del compositore, Riccardo Chailly, alla sua ultima stagione al Piermarini, la porta alla ribalta del 7 dicembre con la regia di Vasily Barkhatov. È una proposta per la Prima che apre in modo insolito e coraggioso una programmazione fatta di grandissimi titoli e che, per il decimo anno di fila, sarà trasmessa in diretta di Rai1. Presente anche “Der Ring des Nibelungen” diretto da Alexander Soddy e Simone Young. Il cartellone prevede anche Pelléas e Mélisande di Debussy, una delle opere più attese della stagione con il debutto alla Scala del regista Romeo Castellucci dove sul palco salirà Maxime Pascal.

Presente anche Ring di Wagner con le quattro opere che lo compongono eseguite due volte nel giro di due settimane. A creare alte aspettative è anche la Turandot in scena a cento anni dalla sua prima esecuzione, nella ripresa dell’allestimento di Livermore e con la direzione di Nicola Luisotti. Per quanto riguarda la danza, i balletti sono stati presentati dal direttore del balletto Frédéric Oliveri. La bella addormentata nel bosco nella coreografia di Rudolph Nureyev, Gala Fracci in doppia serata per i grandi classici; mentre nuove produzioni includono Alice’s Adventures in Wonderland di Christopher Wheeldon e Le sacre du printemps, prima coreografia di Pina Bausch eseguita dal corpo di ballo scaligero.

Marianna Soru

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