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Sci, Manuela Moelgg: “Torno una civile dopo 18 anni di Coppa del Mondo”

Le luci della Coppa del Mondo di sci per ben diciotto anni. Una bella fetta di vita, quindi, passata a solcare il manto candido delle competizioni professionistiche di altissimo livello. Quattordici podi conquistati in slalom e slalom gigante: questo il bottino messo insieme da Manuela Moelgg, sciatrice altoatesina che ha appeso gli scarponi al chiodo per aprire un nuovo capitolo della sua vita. Ecco cosa ha raccontato l’ex atleta azzurra.

L’intervista a Manuela Moelgg

Ecco le dichiarazioni di Manuel Moelgg apparse su La Gazzetta dello Sport. L’ex sciatrice ha parlato della sua nuova vita lontano dall’attività agonistica e del suo nuovo ruolo di mamma:

“Bisogna sicuramente avere molta determinazione, obiettivi su cui concentrarsi. Di grande importanza è la solidarietà che si riesce a trovare all’interno del gruppo. Noi ragazze, con le nostre empatie e problematiche, siamo più soggette ad alti e bassi. È decisivo avere accanto colleghe che ti comprendano, soprattutto durante la stagione agonistica. Con le compagne giuste si superano più in fretta le difficoltà e si cacciano i brutti pensieri”.

Consigli per le nuove leve: “È una strada lunga e difficile, bisogna mettere in conto tante rinunce e l’appoggio della famiglia è essenziale. Partendo da un obiettivo ben chiaro ci si deve affidare a uno Sci Club e poi iniziare a disputare gare su gare. A 17 anni correvo in Coppa del Mondo e come tutte le adolescenti avrei potuto lasciarmi distrarre da discoteche, amici e mille altre tentazioni. Ma forse ero già più matura dei miei coetanei e sono andata avanti per la strada che avevo scelto“.

Adesso Manuela Moelgg è una civile: “Difficile? Il primo anno assolutamente sì, ero abituata a muovermi di continuo per le gare e gli allenamenti, avevo mille impegni. Di colpo tutto ciò era scomparso e nonostante le mille incombenze del residence appena aperto a fine giornata mi sembrava di non aver fatto niente. Non ero proprio abituata a una vita regolare. Però da quando sono in attesa del mio primo bimbo che arriverà a fine giugno ho imparato a godermi anche pace, tranquillità e a riposarmi“.

Altre passioni: “Mi piacciono lo sci di fondo e bici, ma anche le semplici camminate in montagna respirando quell’aria speciale che rigenera. Sono fortunata, appena fuori dall’uscio di casa ho tutto quello che serve per soddisfare queste passioni. Con la gravidanza ho accantonato l’alpinismo, in futuro chissà. Quando non aspettavo, facevo d’estate un po’ di alpinismo. Poi amo le cose che piacciono a molte donne come prendermi cura di me stessa, indossare abiti eleganti nelle occasioni che lo richiedono. Poi ci sono quelle cose necessarie che non appassionano nessuno, maschio o femmina che sia, ma che vanno fatte: la spesa, le pulizie di casa, cucinare. È sbagliato considerare queste cose sminuenti della propria persona“.

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