Attualità

Scuola, l’appello dei presidi al Governo: “Ci aiuti a gestire il rientro”

Con l’aumentare dei contagi i presidi di molte regioni non riescono a gestire il rientro in sicurezza a scuola

La lettera dei presidi per gestire il rientro a scuola

“Il Governo e il ministero dell’Istruzione hanno il dovere di mettere in campo il massimo sforzo con azioni di affiancamento alle scuole perché diversamente il sistema scolastico non riuscirà a gestire la prevista diffusione del contagio nella fascia di età scolare”.

Questo è l’appello che l’associazione nazionale dirigenti scolastici (Andis) ha inviato in queste ore al governo Draghi.

Si legge nella lettera dei presidi al Premier:

“Preso atto che il monitoraggio settimanale pubblicato ieri dal Min. Salute documenta un ulteriore aggravamento della curva pandemica, con il raddoppio dell’indice di trasmissibilità RT e con un consistente aumento del tasso di occupazione delle terapie intensive.

Si preannuncia per i prossimi giorni il passaggio di ben 10 regioni/province autonome nella fascia ad alto rischio.

Il Comitato Tecnico Scientifico non si è espresso né ha pubblicato proiezioni circa un possibile incremento del contagio in conseguenza della riapertura delle scuole dopo le festività natalizie.

Le Aziende sanitarie hanno dimostrato nelle ultime settimane di essere in affanno nell’assolvere i compiti di testing e di tracciamento dei contagi nelle scuole.

Le famiglie degli alunni in autosorveglianza o in quarantena manifestano oggettive difficoltà ad acquisire le certificazioni necessarie per il rientro a scuola dei figli, l’Andis chiede al Governo di considerare che ad oggi non ci sono tutte le condizioni per rendere operative in tutto il territorio nazionale le misure previste dal D.L. n.1/2022“.

Secondo i dirigenti scolastici inoltre, molte Regioni non sono più in condizione di garantire il tracciamento dei contagi: 

Nonostante le nuove misure adottate e l’obbligo vaccinale per il personale scolastico la situazione sembra non migliorare rispetto allo scorso anno. Per molte delle regioni sembra ormai certo il ritorno alla didattica a distanza.

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