Scuole e Coronavirus: c’è una relazione con la diffusione del virus?

Scuole e Coronavirus: la riapertura delle scuole ha contribuito a diffondere il virus? Il dubbio è venuto a molti. Ecco l’analisi dei dati.

Scuole e Coronavirus

Il dubbio sulla relazione tra la riapertura delle scuole e la diffusione del virus, è venuto a molti.

Naturalmente, con questo, non si intende che l’ambiente scolastico sia adatto al contagio, nonostante la media di oltre 20 studenti per classe.

I trasporti

In seguito agli sforzi fatti dal ministero, si può die che l’ambiente scolastico non è più rischioso di altri.

Il dubbio sulla scuola riguarda soprattutto il contorno di contatti e mobilità che l’attività scolastica in presenza comporta: trasporti molto affollati, movimenti di genitori e nonni, assembramenti prima e dopo l’orario scolastico.

I dati

Escludendo gli studenti universitari, gli alunni di tutte le scuole pubbliche sono poco meno di 7,8 milioni (che corrisponde a quasi il 13% della popolazione italiana).

Questa massa di persone, potenzialmente, sarebbe in grado di creare un’enorme diffusione virale

Ma se guardiamo ai numeri, nulla di tutto questo sembra emergere. Possiamo fare un semplice confronto come “prova”.

Prendiamo l’incidenza degli studenti sulla popolazione nelle varie regioni e prendiamo la quota di positivi del periodo metà settembre-metà novembre 2020.

Se c’è una qualche relazione tra la riapertura delle scuole e la diffusione del virus dovrebbe verificarsi una relazione positiva tra queste due grandezze: dove più studenti ritornano a scuola si dovrebbero vedere, nell’arco di qualche settimana, più contagiati a casa o in ospedale. 

Quello che vediamo, però, è tutt’altro: la relazione tra queste due grandezze è molto debole e semmai contraria rispetto a quella immaginata

I dati, quindi, dimostrano che non è nella riapertura delle scuole la causa della seconda ondata di Corovavirus.

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