Per fronteggiare la crisi dovuta alle nuove decisioni politiche, una delle maisons più famose al mondo ha deciso di alzare simbolicamente il prezzo di uno dei suoi pezzi iconici. Louis Vuitton combatte i dazi aumentando del 4,8% il prezzo della borsa Neverfull GM. Realizzata in tela con il monogramma della casa, costa ora 2.200 dollari sul sito web statunitense dell’azienda: 100 dollari in più rispetto alla settimana scorsa.
Louis Vuitton e i dazi: aumento dei prezzi simbolico in atto

In merito a questo cambiamento i rappresentanti di Louis Vuitton e Lvmh non hanno ancora risposto alle richieste di commento. Il messaggio è chiaro: i gruppi del lusso, come Lvmh, sanno che aumenteranno i prezzi per compensare i dazi imposti da Donald Trump all’inizio di aprile. Anche Cécile Cabanis, direttore finanziario di Lvmh, la scorsa settimana ha affermato di ritenere che i suoi marchi godano di un potere di determinazione dei prezzi. La maison francese non è l’unica a reagire nei confronti di questa misura: la scorsa settimana anche Hermès ha annunciato che aumenterà i prezzi negli Stati Uniti a partire dal 1° maggio per compensare i dazi. Ancora non conosciamo i dettagli dei prezzi finali, che sono ancora in fase di definizione.
Inoltre, anche se Lvmh non ha dato i risultati finanziari per marchio, è noto che Louis Vuitton sia il suo brand più grande. Rappresenta infatti circa un quarto del fatturato totale, e più della metà degli utili del conglomerato (secondo le stime di Hsbc). E, sempre secondo Hsbc, Louis Vuitton ha generato probabilmente 21,6 miliardi di euro (24,6 miliardi di dollari) di vendite lo scorso anno. È diventato così il più grande marchio di moda di lusso al mondo.
Marianna Soru
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