Icona di quel rugby dei primi anni duemila, Sébastien Chabal non ha bisogno di presentazioni per tutti gli amanti del rugby. Simbolo estroverso sia dentro il campo da gioco che fuori. Sarà lui il protagonista della prossima coppa del Mondo?

Icona del rugby francese nei primi anni duemila

Capelli lunghi e crespi, barba folta a volte non curata, alto due metri e con due occhi che solo ad incrociarli includono timore. Un accattivante aspetto da uomo delle caverne ed uno stile di gioco caratterizzato da una mostruosa forza fisica gli hanno permesso di ricevere numerosi soprannomi tra cui proprio Caveman oppure l’anestetista e ancora Hannibal Lecter.

Eppure l’uomo che sembra cosi terrificante è Sébastien Chabal, il giocatore che ha fatto la storia del rugby francese e non solo, nei primi anni duemila. Giocatore di grande fisicità ha occupato il ruolo di terza linea, dividendo la sua carriera tra Francia e Inghilterra. Vincendo due 6 nazioni, una Premiership e una coppa di Francia, nonostante dei rapporti con i suoi allenatori non sempre idilliaci che spesso gli hanno compromesso momenti cruciali della sua carriera.

Non solo in campo ma anche fuori Chabal è sempre stato amato da migliaia di fans, cosi che l’uomo delle caverne è diventato sempre di più un personaggio mediatico. Fra tre anni ci sarà la coppa del Mondo in Francia. Sarà lui il vero protagonista della prossima edizione? Andiamo a vedere il mito di Sébastien Chabal.

Sébastien Chabal: dal lavoro in fabbrica a imperatore del rugby

“Io non sono un rugbysta. Il rugby è il mio mestiere, certo, ma non per questo mi ritengo un vero rugbysta. Mi vedo piuttosto come un tizio perso nel paese di Ovalia.”

Così L’uomo delle caverne si presenta parlando della sua vita e carriera nel mondo della palla ovale. Eppure il ragazzo che a 18 anni lavorava in fabbrica ne ha fatta di strada, fino ad arrivare a conquistare un posto di diritto nell’olimpo dei giocatori fenomeni.

Nato a Valence, in Francia, l’otto dicembre 1977, cresciuto in una media famiglia francese, il padre lavorava in un’officina, la madre era gioielliera. A diciotto anni lavora in fabbrica ma decide di lasciarla per cominciare la sua ascesa nel mondo della palla ovale.

Prima con il Valence, poi il contratto con il Burgoin, impegnato nella massima divisione francese. Con il Club, nel quale milita dal 1998 al 2004, conquista una coppa di Francia e riesce ad arrivare ad una finale di Challenge Cup, senza vincerla.

Coppa che arriva nella stagione 2004-05, quando si è trasferito in Inghilterra per giocare con Sale Shark. L’anno successivo vince anche la Premiership. Nel 2009 torna in patria, tra le fila del Racing Metro 92. Con il Club francese rimane fino al 2012 riuscendo a conquistare nello stesso anno, la fase finale del campionato, senza ottenere il successo.

Dopo aver risolto il contratto con il Club per dissapori che intercorrevano tra lui e l’allenatore Pierre Berbizier. Chiude la sua carriera nel Lione dove conquista il titolo in D2, riportando il club cosi nella massima serie. Nel 2013 annuncia il ritiro dal campo di gioco alla fine della stagione.

Sebastien Chabal
Sebastien Chabal con la maglia del Racing Metro – fonte: wikipedia

La nazionale: due 6 nazioni e due coppe del Mondo

Sébastien Chabal ha conquistato con la nazionale 62 caps. Nonostante sia stato uno dei giocatori simbolo del rugby d’oltralpe, a volte i suoi modi di fare lo hanno escluso da alti livelli e dal giro della nazionale. Esordisce nel 2000 in occasione del match contro la Scozia nel 6 nazioni. Nel 2003 arriva anche la sua prima convocazione per la coppa del Mondo, dove però viene utilizzato poco ma la Francia arriva comunque in semifinale, battuta solo dagli All Blacks. A fine torneo il giocatore si lamenta pubblicamente dell’allenatore Bernard Laporte. Il comportamento gli costa un anno e mezzo di allontanamento dalla nazionale.

Nel 2007 ancora in nazionale conquista prima il 6 nazioni e successivamente viene convocato per la coppa del Mondo, anche stavolta la Francia arriva in semifinale ma Chabal trova più spazio.

Nel 2010 arriva un altro 6 nazioni mentre nel 2011 chiude la sua carriera internazionale sempre nello stesso torneo contro l’Italia

Fuori dal campo è “Chabalmania

Forte e decisivo in campo, famoso e personaggio mediatico fuori. Cosi Sébastien Chabal è diventato una delle persone più influenti e popolari in Francia e nel resto del globo.

Cosi l’orco cattivo, viene ingaggiato sempre più frequentemente per commenti televisivi, pubblicità, film. Molti sponsor si aggirano intorno a lui facendolo diventare uno degli sportivi più pagati di Francia. Cosi la sua immagine continua sempre di più a salire.

Inoltre le sue esibizioni in campo gli danno ancora maggior visibilità. Nel 2007 durante una partita di coppa del Mondo, due tifosi con lunghi capelli e folta barba e, con solo un perizoma addosso fanno invasione di campo. Ormai è Chabalmania.

Nel 2019 vestito da cavernicolo durante i World Seven Series di Honk Kong si esibisce in uno show canoro sul rettangolo da gioco. Il video, neanche a dirlo fa il giro del mondo.

Ad oggi è impegnato a lanciare i suoi brand e promuovere la nuova linea di prodotti per capelli e profumi che portano la sua firma.

Sebastian Chabal performs brilliant sevens anthem in Hong Kong

😂😂😂 "Things I never thought I'd see on a Friday afternoon…". Hilarious commentary as Fédération Française de Rugby legend @sebchabal performs a classic sevens anthem at the #HK7s

Gepostet von World Rugby Sevens am Freitag, 5. April 2019
Esibizione di Chabal ad Honk Kong – credit: pagina ufficiale World Seven Rugby

Rugby World Cup 2023: sarà lui il protagonista?

Nel 2023 ci sarà la prossima coppa del Mondo. Stavolta si gioca in Francia e, i preparativi sono già cominciati. L’ultimo mondiale, dello scorso novembre, giocato in Giappone è risultato il più mediatico e seguito nella storia del rugby. Il terzo evento sportivo più seguito al mondo dopo le olimpiadi e il mondiale di calcio.

Di certo la Francia non vorrà fare di meno degli amici del Sol levante e si sta preparando al meglio per ospitare questo giochi.

Sébastien Chabal, idolo indiscusso del rugby d’oltralpe, è stato scelto proprio dalla federazione francese come ambasciatore della manifestazione.Sarà quindi proprio l’orco cattivo a rappresentare una parete dei giochi francesi che si terranno nel 2023.

In Francia l’attesa sale per questo evento con una domanda che ci si pone quasi in maniera naturale. Anche stavolta sarà lui il vero protagonista della prossima Rugby World Cup?

Continua a seguire il rugby sulle pagine di Metropolitan Magazine

© RIPRODUZIONE RISERVATA