I seggiolini antiabbandono saranno obbligatori a partire da oggi, 7 novembre 2019. Conviene premunirsi il prima possibile di seggiolini conformi o dei dispositivi da applicare per evitare le multe salate.

Seggiolini antiabbandono con il sistema integrato o dispositivi da comprare separatamente e applicare in seguito saranno ora obbligatori. I bambini fino ai 4 anni di età potranno viaggiare in regola solo in macchine con il sistema antiabbandono a norma con le nuove disposizioni.

All’inizio si era parlato dell’entrata in vigore dell’oblligo per marzo 2020, ma le cose sono state cambiate in fretta con un colpo di scena, come ci informa Ilsole24ore.

Circolare diramata nel pomeriggio del giorno precedente al 7 novembre 2019

A confermare come l’obbligo scatti già a partire dal giorno 7 novembre è stata la circolare 300/A/9434/19/109/12/3/4/1 diramata nel pomeriggio del 2 novembre 2019. Questa scelta a sorpresa creerà sicuramente dei disagi:

  • Da una parte infatti ci si trova di fronte a un obbligo di dispositivi antiabbandono per i seggiolini a cui difficilmente i produttori potranno rispondere. Questo perché si creerà una richiesta diffusa e altissima.
  • Dall’altra parte invece molte persone rischieranno di incorrere in multe salatissime per questioni di necessità. Non tutti potranno aspettare di munirsi di questo dispositivo in tempo (a causa del punto sopra) per svolgere le normali mansioni quotidiane per i propri figli. Mansioni queste che non sono in alcun modo evitabili o da mettere in secondo piano in un’ottica di economia dei bisogni primari.

Ma perché tutto questo anticipo sui dispositivi antiabbandono per i seggiolini?

La circolare non spiega chiaramente perché ci sia stato questo anticipo improvviso dell’ultimo momento, ma Ilsole24ore si è spinto fino a ipotizzare quanto segue.

«La circolare non spiega esplicitamente i motivi che spingono a interpretare in modo così dirompente la legge 117/2018 , che aveva intodotto il nuovo obbligo specificando che avrebbe avuto effetto solo 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale attuativo che avrebbe fissato le caratteristiche tecniche dei dispositivi. È quest’ultimo provvedimento, il Dm Infrastrutture 2 ottobre 2019 (pubblicato il 23 ottobre), che entra in vigore il 7 novembre. Dunque, da questa data sarebbero dovute diventare obbligatorie solo le caratteristiche tecniche, cui produttori e acquirenti avrebbero dovuto conformarsi, lasciando 120 giorni per mettersi in regola» (da Ilsole24ore)

Questa disposizione era stata stata accettata in via informale da parte del Ministero delle Infrastrutture. Il Consiglio di Stato aveva convenuto che fosse necessario lasciare del tempo alle persone per adeguarsi. La legge 117/2018 per di più prevedeva non solo 120 giorni prima, ma in generale una entrata in vigore effettiva solo a partire dal 1° luglio.

Si aveva bisogno solo di un’altra disposizione di legge per modificare la data del 1° luglio. Una data che lo stesso Ministero dell’Interno aveva ritenuto difficilmente rispettabile come tempistica. Questa disposizione però non è mai arrivata.

Una disposizione non arrivata ha probabilmente indotto il Ministero degli Interni ad agire nel più breve tempo possibile

Il Ministero degli Interni si è sentito nella condizione di accelerare le tempistiche nel più breve tempo possibile probabilmente, e nella circolare però solo quello che segue è riportato:

«le disposizioni operative del decreto ministeriale sono in vigore dal 7 novembre 2019 e, di conseguenza, dalla stessa data sono applicabili le sanzioni» (da Ilsole24ore)

Cosa si rischia non rispettando l’obbligo dei dispositivi antiabbandono?

Per l’articolo 72 del Codice della Strada ora, chi non è in regola con i dispositivi antiabbandono per i seggiolini può incorrere nelle seguenti sanzioni:

  • Una multa di 81 euro per non aver rispettato l’obbligo del dispositivo antiabbandono.
  • Cinque punti della patente tolti per mancato adempimento all’obbligo di un seggiolino in regola.
  • Nel caso in cui si fosse colti nel giro di due anni a commettere lo stesso reato di non adempimento all’obbligo del dispositivo antiabbandono si rischia la sospensione della patente da quindici giorni ai due mesi.

Se foste costretti a non rispettare la normativa, vi toccherà sperare in forze dell’ordine che chiudano un occhio sulla vostra inadempienza. Resta comunque il fatto che, in caso di incidente, questo “chiudere gli occhi” diventi veramente complicato per qualsiasi agente di buon cuore (o buon senso). Il verbale purtroppo riporterà la cosa e le compagnie assicurative potrebbero approfittarne. Tutto questo per questioni che non hanno nulla a che fare con l’abilità di un seggiolino di difendere dagli urti il piccolo passeggero.

Nel caso in cui si venisse multati invece, si potrebbe far ricorso al Giudice di Pace, poiché una circolare ministeriale non è vincolante di fronte all’autorità giudiziaria. Tutto questo avallati dal fatto che non ci sono le tempistiche adeguate per venire incontro alla norma appena entrata in vigore.

Dove acquistare i seggiolini antiabbandono o i dispositivi antiabbandono da applicare ai seggiolini, e come essere sicuri che siano a norma

Al momento l’unica strada per tutti coloro che avessero bisogno di seggiolini antiabbandono è quella di precipitarsi a comprare il necessario. Per quanto in seguito questi potrebbero essere considerati non a norma, per ora è l’unica scelta saggia da fare. Appena avrete individuato il rivenditore a voi più vicino, assicuratevi che vi fornisca un certificato che attesti la conformità del seggiolino al DM sull’obbligo dei dispositivi antiabbandono. Questa è a tutti gli effetti un’autocertificazione, e nel caso in cui il rivenditore si rifiuti di farvela la cosa migliore è cercarne un altro.

Le polemiche sorte intorno a quanto accaduto circa i dispositivi antiabbandono, tra critica e satira politica

Tweet dell’8 ottobre in cui si elogiava la legge per l’obbligo dei dispositivi antiabbandono come legge promossa da Giorgia Meloni

Le polemiche non si sono fatte attendere, e subito si è cercato di fare politica con questa decisione che metterà in difficoltà parecchi italiani. Molti hanno notato come la legge, voluta da Giorgia Meloni in prima linea, si sia rivelata una barzelletta che non sono neanche riusciti a gestire adeguatamente. Altre persone su Twitter hanno fatto notare come la legge che doveva essere il fiore all’occhiello della politica della “madre, italiana e cristiana” ora si sia rivelata anche problematica e neanche troppo incisiva.

Tweet con una polemica soft nei confronti delle retoriche politiche sorte intorno al ruolo di questa legge nella politica della destra italiana, capitanata da Giorgia Meloni

A seguito di tutto quello che è sorto intorno alla vicenda dei dispositivi antiabbandono poi, c’è anche chi ne approfitta per fare satira politica.

Facile satira politica intorno ai dispositivi antiabbandono e i seggiolini per bambini fino ai 4 anni di età

Va comunque detto che questa legge è stata una di quelle leggi su cui certi partiti politici hanno fatto girare le proprie retoriche. Chi ha fatto della famiglia e della difesa della famiglia i suoi motti, non poteva che desiderare una legge del genere anche per adornarla al meglio delle proprie parole. Vedremo come si evolveranno le cose, ora non ci resta che aspettare e vedere come si sbroglierà la matassa.

di Eleonora D’Agostino

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