Frame da "La passione di Cristo" foto dal web. La passione di Cristo
Frame da “La passione di Cristo” foto dal web

“Non nominare il nome di Dio invano” recita il secondo comandamento. Nel caso di Mel Gibson proprio invano non è vista l’ingente somma di denaro che il suo “La passione di Cristo” ha portato nelle tasche dell’attore americano. Perchè, dunque, non riproporre l’opera?

Jim Caveziel ancora nel ruolo di Cristo

“La passione di Cristo”, uscito nell’ormai lontano 2004, recitato in aramaico ed ebraico, è stato un caso cinematografico con le varie contoversie e i 600 milioni guadagnati in tutto il mondo. Con un cast che per protagonista messianico aveva l’ormai cristologico Jim Caveziel ed era composto in parte da attori italiani vedi Monica Bellucci, Sergio Rubini, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore e Rosalinda Celentano nel ruolo niente poco di meno che di Satana. Mel Gibson è intenzionato a farne un sequel la quale sceneggiatura è già pronta.

m Caveziel foto dal web. La passione di Cristo
Jim Caveziel foto dal web

“La passione di Cristo” divise nettamente la critica tra chi lo considerava antisemita e troppo violento a chi lo riteneva fedele al vero.

Jim Caveziel intervistato ha rivelato che la terza bozza di sceneggiatura gli è stata inviata da Mel GIbson che stavolta, però, vestirà i panni del solo produttore. Il film si chiamerà, logicamente “La passione di Cristo: Resurrezione” e a detta del modesto attore spinato sarà il film più grande della storia del mondo. Risaputa la storia, il tutto dovrebbe apparire meno violento e fors’anche più filosofico magari stavolta implicando interessanti critica dal punto di vista dottrinale più che storico.

Frame da La passione di Cristo foto dal web. La passione di Cristo
Frame da La passione di Cristo foto dal web

A detta del buon Jim Caveziel ci aspetta un assoluto capolavoro ma d’altronde è come chiedere all’oste se è buono il vino. Chateau Lafitte o Tavernello, de gustibus non disputandum est.

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