Calcio

Serie A, Hellas Verona-Atalanta 0-2: Dea da Champions al Bentegodi

Prova di forza quasi disarmante dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini che, al cospetto del suo allievo Ivan Juric, stende l’Hellas Verona a domicilio per 2-0 lanciando la sua serissima candidatura al quarto posto che, a fine stagione, significherebbe nuovamente partecipare alla prossima Champions League. Quasi un assolo della Dea al Bentegodi che, grazie ai tre punti incassati nel lunch-match appena concluso, mette cinque punti di distacco (55 punti) dal duo composto da Roma e Napoli (50 punti) che, questa sera, animerà la serata della Serie A con il big-match della stadio Olimpico. Un’affermazione mai in discussione che farà certamente felice il tecnico di Grugliasco: i bergamaschi, dopo aver patito l’eliminazione agli ottavi per mano del Real Madrid, vogliono rivivere magiche notte europee da condividere, questa volta, con i tifosi. La compagine scaligera, invece, incassa la seconda sconfitta consecutiva e fallisce il momentaneo sorpasso sul Sassuolo attualmente ottavo in classifica: la differenza di qualità in campo, oggi, ha determinato il punteggio finale. Ivan Juric, però, può davvero essere soddisfatto del percorso dei suoi ragazzi, mai impegnati nella lotta per non retrocedere. Ecco cosa è successo in Hellas Verona-Atalanta.

Hellas Verona-Atalanta: prova di forza dei bergamaschi

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini parte fortissimo dal fischio iniziale del match: il pressing quasi asfissiante messo sul rettangolo verde di gioco sfianca e soffoca tutte le trame offensive dell’Hellas Verona che, con estrema difficoltà, riesce ad innescare Zaccagni, Dimarco e Lasagna per le architettare sortite offensive. I bergamaschi macinano gioco ed azioni, ma i gialloblu sembrano tenere l’assedio con affanno. Serve un episodio per sbloccare la contesa che, puntualmente, si manifesta al 32′: Pairetto, arbitro di giornata, vede un tocco di braccio in area di rigore di Dimarco e, senza pensarci due volte, comanda il calcio di rigore per gli ospiti. Dagli undici metri si presenta Malinovskiy che spiazza Silvestri e porta avanti la Dea. È un colpo durissimo per la compagine veneta che, poco dopo, subisce il doppio svantaggio: al 42′ è Zapata a battere in uscita l’estremo difensore avversario con un tocco dolcissimo che lentamente s’insacca in rete.

Il secondo tempo non cambia il copione della gara: l’Atalanta amministra maggiormente la sfera, paga dei due goal di scarto, ma appena può cerca di pungere in avanti sfruttando l’indiscussa qualità dei suoi interpreti in campo. Di contro, l’Hellas Verona tenta di costruire azioni con poche idee e con la paura di scoprire eccessivamente il fianco ai nerazzurri. Romero sigla il 3-0, ma Pairetto lo annulla per fallo. La risposta veneta è con Lazovic che, finalmente, scalda le mani di un inoperoso Gollini che neutralizza il tentativo del serbo. All’alba del recupero c’è tempo anche per un clamoroso incrocio dei pali colto da Ilicic con un grande tiro a giro che s’infrange sul legno. È l’ultimo sussulto di una gara dominata dalla Dea che si vendica del 2-0 dell’andata rifilando lo stesso punteggio ai rivali odierni. È uno scatto da Champions League che obbliga le inseguitrici a tenere il passo. Atalanta momentaneamente al terzo posto con la Juventus.

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