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Serie C Amarcord: l’ultimo girone unico

La stagione 1957/58 segnò la fine dell’esperimento della Serie C a un solo girone. Soltanto sei le edizioni in cui questa formula era stata utilizzata: troppo alti i costi per le società costrette già in terza serie a trasferte in tutta Italia. 

Fu il consiglio federale del 20 luglio 1957 a decidere che la seguente edizione della Serie C sarebbe stata l’ultima a girone unico. Per molte società gestire trasferte così lunghe già a livello di terza serie era troppo oneroso. Si decise quindi di adottare, a partire dalla stagione 1958/59 la formula della Terza Divisione Inglese. Due gironi a 18 squadre divisi per aree geografiche: Nord e Sud. Le formazioni passarono dunque in totale a 36, attraverso il blocco delle retrocessioni e l’effettuazione di ben 18 promozioni dalla categoria inferiore.

In testa ovviamente non cambiò nulla,

sempre due sarebbero state le promozioni in B. Ad  aggiudicarsele furono la Reggiana, con 43 punti e il Vigevano con 41. Appaiate al terzo posto conclusero la Carbosarda che mancò la B per un punto per la seconda volta in tre anni e la Sarom Ravenna. Una neopromossa dalla Quarta Serie il Ravenna, che solo a causa di una sconfitta in casa 0-1 con la Fedit Roma al penultimo turno aveva dovuto rinunciare al doppio salto di categoria.

In coda ovviamente non ci fu lotta, Pro Patria, Mestrina, Sanremese e Livorno poterono chiudere agli ultimi quattro posti senza nessun rischio di retrocedere. Ci fu un po’ di competizione a centroclassifica La FIGC aveva stabilito che le prime otto classificate sarebbero state  ammesse alla Coppa Italia. Oltre alle quattro citate ce la fecero anche Pro Vercelli, Siena e Biellese. Catanzaro e Legnano ottave alla pari a quota 35 che avrebbero dovuto giocare uno spareggio furono escluse entrambe per i tempi ristretti. La Coppa Italia infatti tornava dopo 15 anni di assenza e si disputava in coda alla stagione. Una scelta fatta per riempire lo spazio lasciato vuoto dalla nazionale che non si era qualificata ai Mondiali di Svezia. 

Giuseppe Orlando, nato a Bari nel 1938,

fu capo cannoniere del torneo con la maglia del Vigevano. Segnò 20 reti. Fu ingaggiato poi dalla Spal, ma la sua esperienza in A durò un solo anno. Proseguì la carriera in varie società del Nord e Centro Italia fino al 1972 quando si ritirò dopo un’ultima stagione a Putignano. 

Calò così il sipario sulla Serie C a girone unico. Sono passati sessant’anni e questo tipo di formula per la nostra terza serie non è mai più stato proposto.

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