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Serie D, conosciamo meglio gli allenatori “Campioni d’inverno”

Serie D ferma per le feste natalizie, ma pronta a ripartire già il 5 gennaio. Conosciamo meglio gli allenatori primi dopo il girone di andata.

Serie D in pausa dopo aver completato il girone di andata, ma che già ha assegnato il titolo di campione d’inverno a nove (più una) formazioni.

Vediamo nel dettaglio i tecnici che hanno condotto le proprie formazioni in testa alle classifiche, nei diversi gironi della quarta serie.

Girone A – Vincenzo Esposito è primo con il Prato

Il campionato del Prato ha avuto un andamento altalenante, ma si chiude nel 2019, comunque, con il primato in classifica.

La formazione toscana, infatti, nelle prime 17 giornate di campionato, ha totalizzato 10 vittorie, 2 pareggi e subito 5 sconfitte, per un totale di 29 reti realizzate e 16 subite.

I 32 punti messi nel carniere, aprono, in prospettiva, scenari molto interessanti per il club che solo due stagioni fa, militava nel calcio professionistico.

A guidare la squadra dalla panchina, è Vincenzo Esposito, classe ’63, con lunghi trascorsi nella Società pratese. Il tecnico può vantare la vittoria della Coppa Italia di Serie C proprio con il Prato nell’edizione 2000-01, ma anche la vittoria del campionato Primavera con l’Inter, nella stagione 2006-07.

L’allenatore, originario di Torino, ha avuto anche esperienze sulla panchina del Grosseto e del Ravenna, ma il feeling creatosi con la Società toscana, nata già sul finire della sua carriera da giocatore, è elemento consolidato. Sono infatti oltre 200, le presenze come allenatore nel club del presidente Paolo Toccafondi.

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Vincenzo Esposito, allenatore del Prato (Photo credit: iltirreno.gelocal.it)

Girone B – Pro Sesto in testa con il giovane Francesco Parravicini

Quello della Pro Sesto, è stato di certo un girone di andata quanto meno sontuoso. Nel secondo raggruppamento della Serie D, infatti, il club brianzolo ha inanellato, dopo le prime 19 giornate, 13 vittorie, 5 pareggi ed un’unica sconfitta, per un totale di 44 punti (+6 sulla prima inseguitrice). La formazione, inoltre, può vantare anche il miglior attacco (33 gol realizzati) e la seconda miglior difesa del girone (15 reti subite).

La squadra, che in questa stagione punta forte al salto verso i professionisti, è affidata, sin dal campionato precedente, a Francesco Parravicini, 37 anni.

Il tecnico, nato a Milano, da calciatore ha vestito maglie prestigiose (Fiorentina, Palermo, Atalanta, Parma, Siena, Livorno, Novara), ma da allenatore, è soltanto alla sua seconda stagione in panchina in una prima squadra.

Lo scorso anno, nello stesso girone, Parravicini portò la Pro Sesto a disputare i play-off, dopo esser riuscito a conquistare la terza posizione in classifica, alle spalle delle corazzate Como e Mantova.

Il 2020 potrebbe significare per il tecnico, la conquista della prima promozione in carriera, ma per questo, ovviamente, c’è ancora molto da lavorare.

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Francesco Parravicini, tecnico della Pro Sesto (Photo credit: www.bepitv.it)

Girone C – Antonio Andreucci vola con il suo Campodarsego

Nel terzo girone della Serie D, è il Campodarsego a menare le danze in testa alla classifica. La squadra è prima con 40 punti (11 vittorie, 7 pareggi ed 1 sconfitta), con un vantaggio di 7 punti rispetto al Legnago Salus che è secondo.

La bontà del lavoro svolto dalla squadra in questo primo segmento di campionato, tuttavia, non si limita a questo. I 34 gol realizzati ed i soli 17 subiti, fanno del club veneto, il migliore sia in fato di gol fatti, che di gol subiti, dell’intero raggruppamento.

La formazione biancorossa, è guidata dalla panchina da Antonio Andreucci, tecnico classe ’65, originario di Lucca. In carriera, l’allenatore ha lavorato anche con il Real Vicenza, il Valdagno, oltre checon la Triestina ed il Como.

Quello avvenuto nell’autunno del 2018 sulla panchina del Campodarsego, è stato per Andreucci un ritorno, dopo l’esperienza avvenuta con la stessa squadra, nelle stagioni 2014-15 e 2015-16.

Antonio Andreucci, allenatore del Campodarsego (Photo credit: campodarsegocalcio.it)

Girone D – Primo il Mantova supersonico di Lucio Brando

Lo scorso anno il Mantova si dovette arrendere in campionato al Como, fermandosi al secondo posto. In questa stagione, invece, diretta da Lucio Brando, la formazione biancorossa, fin dall’inizio del campionato, ha messo le cose in chiaro nel girone D della Serie D ed al giro di boa, si è preso il titolo di Campione d’inverno.

Al termine del girone di andata, il Mantova è primo a 41 punti, grazie alle 12 vittorie ed i 5 pareggi (e nessuna sconfitta), ottenuti nei primi 17 turni di campionato. Il primato è intanto frutto dei 49 gol inflitti agli avversari, score che fa della squadra di Brando, la più prolifica di tutta la quarta serie.

La prima inseguitrice del Mantova è il Fiorenzuola, formazione che proprio lo scorso anno ospitava in panchina l’attuale tecnico della capolista.

Lucio Brando, classe ’71, punta dritto con il suo organico al salto di categoria, per quello che sarebbe, almeno per lui, il primo successo in Serie D.

Lucio Brando, tecnico del Mantova (Photo credit: sportpiacenza.it)

Girone E – Monterosi in testa sotto la guida di David D’Antoni

Nel quinto girone della quarta serie, al termine del girone di andata, ad occupare la prima posizione troviamo la formazione viterbese del Monterosi, una bella realtà calcistica del panorama laziale.

Forse non erano in molti a credere alla squadra di David D’Antoni ad inizio anno, ma le 10 vittorie ed i 6 pareggi ottenuti sino qui (con una sola sconfitta), hanno dovuto far ricredere molti osservatori.

Sono 36 punti i conquistati dal Monterosi fino a qui, ma sono di certo i soli 12 gol incassati (su 17 gare), che fanno riflettere sulla bontà del progetto del presidente Luciano Capponi.

Per quello che riguarda David D’Antoni, viterbese DOC e classe ’79, va detto dei suoi trascorsi da calciatore, che lo hanno visto indossare maglie quali quella della Ternana, del Rimini, del Frosinone, ma anche quelle di Genoa, Cesena, Salernitana, Alessandria, Empoli e Venezia.

Dal 2015 ha intrapreso la carriera di allenatore, iniziando dal Monterosi nella stagione 2015-16, passando poi per due anni al Frosinone Primavera, per in seguito tornare alla squadra biancorossa nella scorsa estate, con l’obiettivo di fare bene e perché no, puntare alla Serie C. Sarà comunque dura. A soli tre punti, infatti, ringhia al momento il Grosseto.

David D’Antoni, alla giuda del Monterosi (Photo credit: viterbonews24.it)

Girone F – Il San Nicolò Notaresco di Roberto Vagnoni saldamente in testa

Con 43 punti raccolti nel girone di andata (14 vittorie, 1 pareggio, 2 sconfitte), la formazione rossoblu del San Nicolò Notaresco del tecnico Roberto Vagnoni, ha fatto praticamente il vuoto alle sue spalle, dal momento che la seconda in classifica, il Matelica, dista 9 punti.

Una stagione davvero fantastica, questa, per la squadra abruzzese, molto cresciuta rispetto allo scorso anno, quando chiuse al 7° posto in classifica, ampiamente fuori dalla zona play-off.

Roberto Vagnoni, classe ’68 di San Benedetto del Tronto, è giunto alla guida della squadra che sta dominando il girone F della Serie D, nel corso dell’ultima estate. In carriera il tecnico, ha avuto numerose esperienze.

Prima dell’attuale incarico, infatti, si è seduto sulle panchine del Montegiorgio, dell’Atletico Piceno, dell’Arquata, del Martinsicuro, poi su quelle del Grottammare, della Jesina ed infine, su quella del Castelfidardo.

Stante l’attuale andamento in campionato, è difficile immaginare la formazione che possa impensierire la compagine rossoblu, ma questa categoria ha insegnato che l’imprevedibilità deve essere ritenuto elemento all’ordine del giorno. Se poi il Matelica si dovesse svegliare nella fase di ritorno, allora se ne vedrebbero delle belle…

Roberto Vagnoni, allenatore del S.N. Notaresco (Photo credit: corriereadriatico.it)

Girone G – Turris avanti agli ordini di Franco Fabiani

Nel combattuto girone G, il girone di andata ha detto che è la Turris la formazione da battere, da qui alla fine della stagione.

La squadra del tecnico Franco Fabiani, del resto, ha superato la concorrenza di tutte le altre, grazie ai 39 punti ottenuti con 11 vittorie e 6 pareggi, ruolino di marcia che non contempla, per ora, la parola “sconfitta”.

Franco Fabiani, 61 anni, originario di Torre del Greco, già allenatore di Savoia, Nola, Aversa Normanna ed Arzachena, si è accomodato sulla panchina della formazione corallina, nel corso dell’autunno della passata stagione.

Nel campionato 2018-19, la Turris si è fermata al secondo posto, alle spalle del Bari, ma quest’anno, nel proprio girone, mancano delle vere e proprie corazzate ed anche per questo i tifosi già sognano l’approdo tra i professionisti.

Tra i tanti meriti della squadra campana, è giusto sottolineare la forza del proprio attacco (41 gol in 17 gare), ma anche la solidità dell’impianto difensivo, che con soli 15 gol al passivo, si attesta al secondo posto, tra le difese meno perforate del girone.

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Franco Fabiani, sulla panchina della Turris (Photo credit: erreemmenews.it)

Girone H – Bitonto e Foggia viaggiano a braccetto

Dei nove gironi della Serie D, anche confermando le previsioni prestagionali, solo il girone H presenta un ex-equo in testa alla graduatoria.

Bitonto e Foggia, infatti, dopo le prime 17 giornate, corrono gomito a gomito in prima posizione, quale risultato dei 41 punti che le due formazioni hanno ottenuto sino a qui.

Il Bitonto, che sul finire dello scorso maggio è stato affidato a Roberto Taurino (già tecnico di Nardò e Virtus Francavilla), può vantare, a differenza del Foggia, l’attacco più vincente del girone (30 gol realizzati) e la miglior difesa dell’intera Serie D (solo 6 gol subiti). Numeri importanti, ma che di fatto non gli hanno garantito il primato solitario in classifica.

I Satanelli, infatti, che dopo l’inaspettato addio di Mancini all’indomani della prima giornata di campionato, si sono affidati al tecnico classe ’74 di Nuoro, Nini Corda, che nel club ricopriva il ruolo di Direttore Generale.

Corda è uomo esperto, che ricordiamo già allenatore di varie formazioni, tra cui: Tempio, Como, Alghero, Savona e Barletta. I rossoneri, hanno dovuto patire un avvio in salita, per poi chiudere in un positivo crescendo il girone di andata.

Inevitabile pensare che la lotta tra le formazioni di Taurino e Corda, sia destinato a durare per tutto il campionato, per quello che può diventare il girone più “caldo” e divertente dell’intera Serie D.

Roberto Taurino (a sinistra) tecnico del Bitonto e Nini Corda (a destra), tecnico del Foggia (Photo credit: lagazzettadelmezzogiorno.it)

Girone I – Palermo primo nelle mani di Rosario Pergolizzi

Dal Palermo, piazza tra le più importanti dell’intero panorama “pallonaro” italiano e dunque della Serie D, non si poteva che attendere il primato in classifica, già alla fine del girone di andata.

Le aquile rosanero, rinate dalla quarta serie nel corso dell’ultima tormentata estate, hanno messo nel carniere fino adesso, 41 punti (13 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte), mostrato la miglior difesa del girone (10 gol al passivo) ed il miglior attacco (29 gol realizzati), seppure, in quest’ultimo caso, al pari di altre formazioni, quali l’FC Messina e l’Acireale.

Un percorso positivo, che pure non ha risparmiato qualche critica (ingenerosa) al proprio tecnico, Rosario Pergolizzi. L’allenatore, nato proprio a Palermo nell’ottobre del 1968 e che con la squadra Primavera, nella stagione 2008-09, fece suo il massimo trofeo di categoria, è stato messo in discussione dal pubblico palermitano, di certo più abituato al calcio professionistico che non a quello dilettantistico.

Eppure, Pergolizzi in carriera ha ricoperto incarichi importanti come allenatore, dal momento che ha vissuto in realtà come Ascoli e Pavia, Bari come vice-allenatore, ma anche Marsala ed Empoli, nelle formazioni giovanili.

A lui ed alla squadra, comunque, non manca il tempo per convincere anche la critica più severa, dal momento che il girone di ritorno, è ancora tutto da scrivere.

Rosario Pergolizzi, allenatore del Palermo (Photo credit: gianlucadimarzio.com)

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Adriano Fiorini

"Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla." (cit. Pierre De Coubertin). C'è allora qualcosa di più divertente da raccontare?
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