Sex and the City è stata la serie tv per eccellenza. Sei stagioni fatte di alti e bassi, trasmesse sul canale americano HBO tra il 1998 e il 2004. Eppure, il finale della serie tv non era nei programmi.

Sex and the City, la serie tv

Carrie, Miranda, Charlotte e Samantha rappresentano quattro diversi tipi di donne: frizzante, tosta, conservatrice, esuberante. Diverse, appunto, ma molto simili alla donna del nuovo millennio: indipendenti, sicure e disinibite ma accomunate da due punti deboli, quali il sesso e lo shopping.

Carrie, voce narrante della serie, dopo un’eterno ballo tra AmoAidan e AmoBig, nell’ultima puntata della sesta stagione si trasferisce a Parigi con l’artista Alexander Petrovsky.

Eppure sono stati girati ben tre finali alternativi: Carrie fa ritorno a New York con Petrovsky, Carrie torna a New York da sola e chiede alle sue amiche di sposarla, oppure Carrie torna a New York con Big (il finale andato in onda).

Per riassumere, Big va a Parigi, dove Carrie si è trasferita per amore di Aleksander, e la incontra nella hall dell’albergo.

L’amore tra i due è nato quasi per caso nella prima stagione, quando Carrie era ancora una ragazza, solare come sempre, mentre Big era già un uomo d’affari totalmente disincantato in campo amoroso.

Carrie, nel corso degli anni, è riuscita a metterlo più volte alle strette, pretendendo più di tanto lui fosse disposto a darle.

Big era una costante presenza, l’unico motivo per cui Carrie finiva per sabotare ogni altra relazione.

Il solito schema, ripetuto più e più volte. Inizialmente Carrie non sembrava affatto la donna perfetta per Big, eppure sembra quasi che lei si sia lasciata plasmare e lui si sia lasciato sempre più addomesticare, come il piccolo principe.

Lasciano Parigi e ritornano insieme a New York, l’obiettivo è quello di rimettere le cose a posto (dopo sei anni è il minimo!).

Carrie e Big, Sex and the City. Photo: Web.
Carrie e Big, Sex and the City. Photo: Web.

E se le cose fossero andate diversamente?

La redazione di InfoNerd si è immaginata un finale alternativo, per la rubrica “What if”, ma ripartiamo dall’inizio.

L’amicizia prima di tutto

Carrie si trova a Parigi, nella capitale della moda, lei che ha sempre amato le grandi firme e l’haute couture. Ha rinunciato al suo lavoro e alle sue amiche per fuggire nella città dei sogni con l’uomo dei sogni. 

Eppure, spinta da quel magico sogno si ritrova con in mano un biglietto Express per l’Inferno.

I francesi non sembrano essere le persone più gentili del pianeta, non riesce a trovare delle nuove amiche e il compagno sembra fare terra bruciata tra le sue amicizie senza nemmeno rispettarla.

Ma Carrie è, da sempre, innamorata dell’amore e quando Big le si presenta davanti non riesce a dirgli di “Sì”.

Nel frattempo Aleksander diventa violento con lei e Carrie, da donna indipendente qual è, capisce che le resta una cosa sola da fare.

Prendere il primo volo, abbandonare i due uomini e ritornare a New York. Il tradizionale pranzo con le sue amiche è l’unica cosa sensata che ha voglia di fare.

Ritornata a New York, il monossido di carbonio nell’aria le ridona la voglia di vivere e di fare shopping, sono le Manolo Blahnik a volerlo.

Ma… passando da una gioielleria vedrà quattro anelli in serie, di quattro colori diversi. È la svolta.

Poche cose nella vita sono sicure. Le donne in guerra che incontrerai davanti a una vetrina durante gli sconti, la fila del bagno, l’amicizia. Perché quella verrà sempre prima di tutto, prima di ogni cosa.

Sex and the City. Photo: Web.
Sex and the City. Photo: Web.

Finalmente riunite, racconta alle sue tre amiche quello che è successo a Parigi, sono così infuriate e amareggiate, ma Carrie sembra avere preso bene tutti gli avvenimenti. E lo ha fatto perché… 

Volete sposarmi?

… chiede alle amiche. Nulla sembra essere più sensato, dopo sei stagioni. Perchè l’amore esiste, nulla da dire in contrario, ma certe amicizie non ti abbandoneranno mai, qualunque cosa succeda. E per Carrie l’amicizia viene prima di tutto.

È il finale alternativo in cui vogliamo credere.

Serena Votano

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