Cultura

Sharon Stone ammette: “C’è stato un tempo in cui sono stata considerata solo un gioco”

Dopo ventisette anni dalla celebre scena in Basic Instrict, l’attrice invita la folla ad accavallare le gambe come lei e torna a parlare del movimento #Metoo.

La meravigliosa ed eterna attrice americana, a 61 anni, è stata celebrata a Berlino per i GQ Awards essendo stata scelta come “Donna dell’anno”. Per l’occasione ha replicato la scena cult di Basic Instrict in cui accavalla le gambe durante l’interrogatorio.

Sharon Stone ammette: "C'è stato un tempo in cui sono stata considerata solo un gioco"
Sharon Stone in Basic Instrict

“Il regista mi chiese: “Puoi passarmi le mutande? Perché nella scena non dovresti averle. Ma noi non vedremo nulla”. Ho detto sì, ma non sapevo che quel momento avrebbe cambiato la mia vita. […] Ho rispettato quella parte importante e vorrei che tutti voi facciate lo stesso, perché tutti abbiamo il diritto di sentirci potenti nella forma di sessualità che scegliamo, e nessuno è autorizzato a toglierci questo diritto. Ma dovete presentarvi in un modo che vi permetta di essere rispettati, apprezzati e amati“.

Sul palco, seduta su una sedia al centro del palco con tacco 12, calze trasparenti e un’audace scollatura, l’attrice ha invitato la platea a replicare il suo gesto, proprio quello che 27 anni fa la rese famosa. Rivolgendosi al pubblico, ha chiesto:

“Non vi sentite potenti? Ognuno di voi vivrà un momento che gli cambierà la vita, potrete esserne consapevoli oppure no, ma se accadrà sarete ritenuti responsabili per quel momento. Le persone vi faranno domande difficili, quindi il momento di decidere chi siete è adesso. Dovete decidere ora cosa fare della parte di voi più tenera, importante, bella, selvaggia, passionale”.

Questa volta, però, quell’ “accavallamento di gambe” è per lanciare un messaggio alle donne e non solo, per parlare di nuovo delle tematiche del movimento #Metoo. L’attrice ha voluto far riferimento ai casi di abusi sessuali e di molestie che nel 2019 hanno sconvolto il mondo cinematografico e non solo, Sharon Stone ha deciso di chiudere il discorso analizzando come quel gesto modificò la percezione che altri ebbero di lei:

“Sono qui come donna dell’anno, non come individuo, con le donne e per le donne. E con grazia, tenerezza e dignità voglio dirvi che dopo questo gesto la mia vita è stata difficile. Grazie per averni nominato donna dell’anno perché c’è stato un tempo in cui sono stata considerata solo un gioco”.

L’unico tocco amaro è stata l’attenzione di alcuni media focalizzata esclusivamente sulle sue gambe, sulla sua sensualità e femminilità, sottolineando come in platea ci fosse il figlio diciannovenne a guardarla, ignorando completamente il suo discorso e il messaggio che voleva inviare. Simbolo, dunque, che le sue parole sono ancora ben lontane dall’essere comprese.

Claudia Colabono

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