Il colosso fast-fashion Shein è stato incluso nel campo di applicazione delle norme faro dell’Unione Europea per la repressione dei contenuti illegali e dannosi online, con l’obiettivo di fermare la diffusione di articoli contraffatti sulla piattaforma.

Shein e i prodotti contraffatti in UE avrà vita breve: ecco cos’ha dichiarato la Commissione europea

Shein, fondata in Cina ma con sede a Singapore, ha una media di oltre 45 milioni di utenti mensili nell’UE, raggiungendo così la soglia per essere inclusa nel Digital Services Act del blocco, ha dichiarato la Commissione europea. Ma cosa significa per Shein? Beh, il colosso potrebbe essere responsabile di multe fino al 6% del fatturato globale per aver violato la legge, progettata per limitare la diffusione di contenuti illegali online. In pratica, significa che l’azienda dovrà monitorare con maggiore attenzione la diffusione di contenuti sui propri siti web, compresa la vendita di prodotti contraffatti.

“Shein dovrà conformarsi alle norme più severe previste dalla DSA entro quattro mesi dalla notifica”, ha dichiarato la Commissione. Questo include “l’obbligo di adottare misure specifiche per responsabilizzare e proteggere gli utenti online, compresi i minori, e di valutare e mitigare debitamente qualsiasi rischio sistemico derivante dai propri servizi”.

Tra le piattaforme già inserite all’interno della DSA figurano YouTube di Alphabet Inc., Facebook di Meta Platforms Inc. e X di Elon Musk. Anche altri marketplace come AliExpress di Alibaba Group Holding Ltd. e la piattaforma di Amazon.com Inc. sono stati designati, avendo soddisfatto il criterio di avere almeno 45 milioni di utenti attivi mensili nel blocco.

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