Cinema

Sidney Lumet, i 98 anni del compianto grande regista

Oggi Sidney Lumet avrebbe compiuto 98 anni. Scomparso nel 2011, Lumet ha segnato il mondo del cinema con i suoi film dalla forte carica civile e dal grande impatto morale per i quali ha avuto diverse nomination agli Oscar, un Golden Globe e un Orso d’oro a Berlino

“Per me il linguaggio è fondamentale. Ma ciò che mi entusiasma in un film non è fare una dichiarazione politica. Preferisco farla emergere dall’umanità dei personaggi. Come accade nella vita reale.”

Una frase questa di Sidney Lumet che svela un segreto importante dei suoi film. I suoi infatti sono lungometraggi che raccontano e criticano complesse dinamiche sociali arrivando in maniera fortissima allo spettatore. Un cinema troppo spesso sottovalutato e non riconosciuto come avrebbe meritato. Basti pensare che Lumet nonostante, molti suoi film siano autentici cult, abbia ricevuto un solo Oscar alla carriera nel 2005 nonostante diverse nomination per la regia e la sceneggiatura. Troppo poco per chi sapeva arrivare direttamente allo stomaco del pubblico

Sidney Lumet in cinque film cult

Una scena di Quinto potere di Sidney Lumet, fonte salvatore insana

Tra i diversi film girati da Sidney Lumet abbiamo scelto quelli che per noi sono i cinque più importanti. Iniziamo dal suo primo lungometraggio intitolato “La parola ai giurati” che gli valse un meritatissimo Orso d’oro a Berlino per un gran film sulla violazione dei diritti civili e il razzismo. Negli anni 70′ Lumet realizza tre leggendari cult. I primi due sono una pietra miliare nella carriera di Al Pacino. Stiamo parlando di “Serpico” sulla vera storia di un poliziotto che denunciò la corruzione dei colleghi e “Quel pomeriggio di un giorno da cani” con il compianto e straordinario John Cazale

Non possimiamo ovviamente non parlare di un cult come “Quinto potere”. Questa pellicola è una feroce critica di Lumet al sistema televisivo e ai suoi dannosi effetti sul pubblico. Chiudiamo la nostra carrellata con l’ultimo lavoro del grande regista intitolata “Onora il padre e la madre”. Due anni dopo l’Oscar alla carriera Lumet si congedò dal mondo del cinema con quest’ultima intensa pellicola sul dramma di due fratelli che rapinano la gioielleria di famiglia.

Stefano Delle Cave

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Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.

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