Cultura

Sigmund Freud il rivoluzionario della psiche: inconscio, psicoanalisi e teorie

Sigmund Freud: nasceva oggi, 6 maggio 1856 il fondatore e padre della psicoanalisi. Biografia, teorie e pensiero di colui che diede nuova luce alle discipline psicologiche.

Sigmund Freud, padre della psicoanalisi

Sigmund Freud nasce il 6 maggio 1856 nell’attuale Repubblica Ceca. Il padre, Jacob Freud, è un ebreo laico. La madre è Amalie Nathanson, sua terza moglie. La famiglia di Freud si trasferisce a Vienna per motivi lavorativi quando il piccolo Sigmund ha appena quattro anni. Jacob non fornì mai un’educazione religiosa al figlio: tuttavia il giovane Sigmund ben presto si appassiona allo studio dei testi biblici. Apprende e acquisisce nozioni in un’epoca storica in cui, l’Austria, era intrisa di antisemitismo.

Sigmund Freud e la figlia Anna - Photo Credits: facebook
Sigmund Freud e la figlia Anna – Photo Credits: facebook

Lo studio e la ricerca porteranno Freud a non intraprendere alcuna fede religiosa: egli si proclamerà ateo per tutta la vita. Si diploma all’istituto superiore Sperl Gymnasium, e nel 1873 si iscrive alla facoltà di Medicina a Vienna. Una lenta avversione ed insoddisfazione si insinua nell’animo di Sigmund fino a considerare i suoi insegnanti non all’altezza. Questo senso di inappagamento e frustrazione lo portano a sviluppare un metodo di indagine critica, ritardando il conseguimento della laurea avvenuta nel 1881. In seguito, sarà l’Istituto di Fisiologia di Ernst Brücke a diventare fondamentale per la sua formazione.

Sigmund Freud: gli effetti della cocaina sulla psiche e i primi casi isterici

Il 1884 sancisce l’inizio delle sperimentazioni con la cocaina: la sostanza, al tempo, è ancora sconosciuta. Freud scopre come la potenza stupefacente abbia un effetto stimolante sul Sistema Nervoso e quindi, sulla psiche.Compie i primi esperimenti su sé stesso: ne osserva gli effetti stimolanti affermando l’esigua pericolosità degli effetti collaterali. Pubblica, successivamente, Osservazioni sulla dipendenza e paura da cocaina:l’opera deriva dalla scelta di curare con la cocaina Ernst Fleischl, amico di Freud dipendente dalla morfina, in seguito ad una lunga terapia del dolore. Dopo la pubblicazione ne attesta gli effetti negativi smettendo di usarla. Nel 1885 ha inizio la sua carriera accademica e, negli stessi anni, collabora con Charcot avvicinandosi al metodo ipnotico come cura dell’isteria. Il suo intento è diffondere la nuova metodologia a Vienna, al suo ritorno da Parigi. Studia gli effetti dell’ipnosi influenzato dagli studi sull’isteria di Breuer. Noto è il caso clinico della paziente Anna O. – Bertha Pappenheim – partendo dalle intuizioni di Charcot che intravede nelle crisi dovute all’isteria un disturbo e non una simulazione come gli accademici ritenevano sino ad allora.

Dagli studi sull’isteria alla nascita della Psicoanalisi

Nel 1886 sposò Martha Bernays: visse l’evento come un’enorme conquista. Ebbe sei figli, di cui la più rinomata fu Anna Freud, famosa per essersi dedicata allo studio dei meccanismi di difesa ed alla psicoanalisi infantile: nota anche per le dispute con Melanie Klein, psicoanalista celebre per lo sviluppo della teoria delle relazioni oggettuali. Gli studi sull’isteria permisero a Freud di sviluppare il metodo psicoanalitico: esso si basava sull’indagine partendo dalle libere associazioni, una tecnica mediante cui era richiesto al paziente di esprimere ogni idea che giungesse alla sua mente senza alcun tentativo di controllo.

Sigmund Freud con la moglie Martha - Photo Credits: psicolinea.it
Sigmund Freud con la moglie Martha – Photo Credits: psicolinea.it

Anche i lapsus e l’interpretazione dei sogni erano una porzione determinante dell’oggetto di indagine psicoanalitica. L’obiettivo era far emergere alla coscienza del paziente contenuti non coscienti. I turbamenti derivanti dalla morte del padre gettano le basi della psicoanalisi: analizza sé stesso e i propri sogni e nel 1899 il libro L’interpretazione dei sogni lo rende noto ad un pubblico più ampio.

Il sogno dell’iniezione di Irma, luglio 1895: il momento esatto della nascita della Psicoanalisi

La notte tra il 23 e il 24 luglio 1895 pare sancisca l’esatto momento della nascita della psicoanalisi: questa data infatti, coincide con la prima interpretazione scritta di un sogno realizzato da Sigmund Freud, “il sogno dell’iniezione di Irma”. E’ proprio l’analisi dei sogni che riflette l’abbandono del metodo ipnotico per introdurre quello psicoanalitico. In contrapposizione al Positivismo, ideologia vigente in quegli anni in cui si pensava che gli individui esercitassero il controllo reale di sé stessi, Freud esordisce con il suo concetto di inconscio: controllare la realtà è un’illusione, ogni cosa sfugge alla razionalità degli uomini. Le azioni degli individui non hanno nulla a che fare con i comportamenti coscienti. Esistono dei pensieri che sfuggono al controllo della coscienza e dominano l’agire umano: l’inconscio è quindi quella parte della mente da cui emergono comportamenti messi in atto senza il controllo della coscienza.

Inconscio, sogni e meccanismi di difesa

La peculiarità di questa dimensione della psiche che sfugge al controllo, è la convivenza di pulsioni e desideri e la conflittualità tra questi ultimi e i processi difensivi – meccanismi di difesa – che agiscono sulle attività coscienti affinché l’inconscio non emerga. Un’altra caratteristica dell’inconscio è la parte infantile dell’individuo che permane nell’adulto. I sogni sono proprio la parte che meglio si presta all’analisi: i contenuti onirici sono ricchi di significati che possono rivelare conflitti irrisolti del paziente. Essi si dividono in contenuto manifesto, ovvero quello che il paziente riporta e contenuto latente: ciò che l’inconscio subissa e l’analista cerca di far riaffiorare, interpretandolo:

”Dovremo dunque riconoscere come del tutto accertato almeno un fatto: tutto il materiale che costituisce il contenuto del sogno deriva in qualche modo da ciò che abbiamo vissuto e viene riprodotto, ricordato nel sogno.”

Un elemento importante per l’analisi del sogno è il meccanismo di difesa noto come rimozione. Quest’ultimo è messo in atto quando le esperienze sono talmente dolorose nella coscienza tanto da essere considerate insopportabili: per questo sono rimosse e relegate nello stato meno accessibile che è l’inconscio. Ovviamente, è un meccanismo di difesa messo in atto in modo totalmente involontario.

Io, Es, Super-Io e le pulsioni di vita e di morte: Eros e Thanatos

Freud divide la psiche in tre componenti:

  • Es: la libido della psiche dalla quale confluiscono stimoli come sesso o fame, i bisogni, e i sentimenti (invidia, fiducia). Grazie a questi tre elementi i comportamenti sono guidati in modo inconsapevole. L’Es è la zona in cui risiede il mero impulso;
  • Io: è l’istanza mentale dell’equilibrio: il suo compito è mediare fra le esigenze dell’Es, primitive ed istintive e le spinte etiche del Super-Io. Obiettivo primario dell’Io è bilanciare le due istanze;
  • Super-Io: la coscienza morale ed etica che si oppone all’istinto dell’Es: su quest’ultima istanza mentale si basano gli ideali dell’Io, la visione del mondo, la morale.

A loro volta gli esseri umani sono guidati da:

  • Libido, componente della pulsione di vita, Eros: comprende gli istinti primordiali;
  • Destrudo, pulsione di morte, Thanatos: energia innata che indica la creazione di condizioni di non-esistenza.

Sigmund Freud: il ”Perverso polimorfo” e la teoria dello sviluppo psicosessuale

Nel momento in cui le varie pulsioni non sono liberate ma rimangono cristallizzate nell’inconscio, generano nevrosi e psicosi. Ogni essere umano, per Freud, è un perverso polimorfo; cosa significa? Pare che nei primi anni di vita si è capaci di provare piacere sessuale in modi che si allontanano dalle convenzioni sociali, ergo nelle prime fasi di sviluppo gli individui possono essere bisessuali o pansessuali. Lo sviluppo degli individui avviene attraverso una serie di fasi:

  • Orale: il neonato sperimenta piacere nell’allattamento;
  • Anale: il bambino sperimenta piacere nel controllo della defecazione;
  • Fallica: i bambini si identificano con il genitore di sesso opposto, mentre il genitore dello stesso sesso è visto come rivale; complesso di Edipo per i maschi e di Elettra per le femmine;
  • Latenza: diminuzione dell’interesse sessuale ed attenzione alle acquisizioni sociali e intellettive;
  • Genitale: si delinea la capacità genitale adulta e il modo di relazionarsi in maniera efficace con gli altri es: impegno nel lavoro e nelle attività intellettuali.

Scopo della psicoanalisi, nevrosi ed ultimi anni

Le nevrosi furono il campo maggiormente studiato da Freud, poiché terreno fertile per le indagini psicoanalitiche. Esse sono diverse a seconda dello stato di regressione in cui si sono cristallizzate:

  • Ossessiva, fissazione alla fase anale;
  • Fobica, cristallizzazione in diverse fasi;
  • Isterica, scaturita da traumi sessuali o di altro tipo.

L’individuo è in conflitto con pensieri che ritiene inaccettabili e respinge nell’inconscio da dove riemergono tradotti in sintomi nevrotici. La cura è accedere ai contenuti rimossi attraverso il metodo delle libere associazioni. Lo scopo è indurre alla coscienza i pensieri rimossi rafforzando così il proprio Io. Un altro elemento importante della psicoanalisi è il concetto di Transfert: l’analista deve mantenere un atteggiamento distaccato in modo tale che il paziente possa proiettare su di lui sensazioni e pensieri: l’assunzione, da parte dell’analista, di un atteggiamento distaccato permette al paziente di far riemergere conflitti antichi – specialmente legati alla famiglia o comunque infantili – e di risolverli.

Esilio a Londra e morte

Durante la Seconda Guerra Mondiale nonostante le pessime condizioni di salute, Freud lascia Vienna e si trasferisce a Londra. E’ il 1923 quando si ammala di carcinoma alla bocca: nonostante varie operazioni, la lesione ricompare intaccando il cavo orale con ulteriori metastasi ossee. Freud convive per ben 16 anni con la malattia: nonostante tutto, non cessa di fumare sigari. In seguito subirà l’invasiva esportazione della mascella; l’operazione porterà Freud ad effettuare le ultime sedute non proferendo parola ma ascoltando, semplicemente, i suoi pazienti. Nel 1939 è in fase terminale. Muore il 23 settembre 1939, un anno dopo essere giunto a Londra.





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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino

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