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Silvia, chi è l’ex compagna di Johnson Righeira: “Sono finita in carcere con lui”

La fondazione dei Righeira risale al 1983, alba di una carriera stellare nel mondo delle hit. Johnson Righeira, in realtà, si chiama Stefano Righi, noto come Aspro Marinetti

Ha conosciuto Michael Righeira (Stefano Rotaa scuola, precisamente al Liceo Scientifico Albert Einstein di Torino in cui erano compagni di classe. Righeira è stato inventato proprio da Stefano Johnson Righi, che aveva brasilianizzato il suo vero cognome durante le partite a calcio con i compagni. Con Michael non ci sono più rapporti: Johnson vive a Torino e il suo ex partner musicale vive in Veneto. Al Corriere della Sera ha aggiunto: “Tornare insieme? Non credo proprio. La prima separazione fu dal 1992 al 1999. Quella definitiva è datata 23 giugno 2015”. Lapidario. Ha passato alcuni mesi in carcere per spaccio di droga, che, come ha raccontato a Oggi è un altro giorno, per lui è stata un’esperienza umana molto forte, anche se avrebbe preferito non viverla.

Johnson Righeira in carcere

Silvia, chi è l’ex compagna di Johnson Righeira: “Sono finita in carcere con lui”

Con lui finì in carcere anche Silvia, la sua convivente dell’epoca: i due restarono agli arresti per ben 5 mesi. Una vicenda che ancora oggi fa discutere e della quale Stefano Righi ne parla in diverse interviste. “Mi è crollato il mondo addosso, mi sembrava di essere in una strada senza uscita. Sono diventato pessimista, sono stati mesi di m***a”, racconta il cantante.

Ma cosa è successo e come è andata a finire quella vicenda? Stefano Righi è finito in manette assieme ad altre 37 persone nell’ambito di un’operazione antidroga che coinvolse tutta Italia e in particolar modo il mondo delle discoteche. Tra gli arrestati c’era infatti il titolare di un locale da ballo padovano.

C’erano anche tre sottufficiali dell’Aeronautica militare e c’era anche la compagna dell’epoca di Stefano Righi, Silvia, 24 anni. L’ex Righeira venne accusato di avere organizzato numerose feste in casa, in cui distribuiva pasticche di ecstasy. L’accusa era molto grave, ma venne ridimensionata: alla fine lui e Silvia patteggiarono un anno e quattro mesi di reclusione e due milioni di multa.

Qualche tempo fa in un’altra intervista aveva rivelato: “I soldi? Li ho dilapidati tutti”.

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