Sindrome di Kawasaki: esistono possibili correlazioni con il Covid-19?

La sindrome di Kawasaki inizia ad allarmare il Regno Unito, i medici cercano di studiare le correlazioni tra Covid-19 e la malattia. La sindrome è una vasculite infantile delle arterie, che colpisce soprattutto le arterie coronariche.

La malattia di Kawasaki è sotto la lente d’ingrandimento dei medici, che indagano una correlazione con il Covid-19

Esiste una nuova possibile correlazione tra il Covid-19 e la sindrome di Kawasaki, una malattia che si presenta in vari modi. Questa malattia è una malattia autoimmune, si presenta con una febbre prolungata, un’eruzione cutanea chiamata esastema, congiuntivite, linfoadenopatia cervicale e poliatrite.

L’allarme parte dal Regno Unito. Alcuni bambini, infatti, senza alcuna patologia, sono morti in maniera misteriosa, accomunati tutti da un’infiammazione dei vasi sanguigni. La malattia, di solito, ha avuto molte corrispondenze nei paesi asiatici, colpendo i bambini fino a 9 anni di età.

Arrivano dichiarazioni dal segretario della Sanità del Regno Unito Matt Hancock. Le sue dichiarazioni affermano di come si pensi che la sindrome possa essere causata dal Covid-19. Continua però dicendo che non esista una sicurezza totale, poiché alcune persone colpite dalla sindrome, sono risultate negative ai test.

Le preoccupazioni non mancano, nonostante la malattia sia stata identificata circa 50 anni fa, gli stessi medici non hanno informazioni riguardo le cause. Alcune teorie affermano che la sindrome possa avere origine da infezioni batteriche, o che possa essere ereditaria.

Le possibili correlazioni

La correlazione tra il Covid-19 e la Kawasaki ha origine dai sospetti dei medici britannici, sottolineando come dietro la sindrome possa esistere un agente patogeno non identificato. Le indagini hanno avuto inizio dopo la comparsa della sindrome in Europa, malattia che ha avuto una diffusione sopratutto in Asia.

Questo nuovo propagarsi della malattia, verso nuovi luoghi, ha allarmato i medici statunitensi ed europei. La notizia da scalpore visto che in Cina non sono emersi casi simili. Esistono quindi varie correnti di pensiero tra i vari specialisti. Molti di loro pensano che la sindrome infiammatoria che colpisce i bambini non sia in realtà la malattia di Kawasaki.

La teoria è avvalorata dalla notazione di alcuni pediatri, che mettono in risalto la differenza dei danni cardiaci riportati dalla sindrome infiammatoria del Covid-19 rispetto alla Kawasaki. L’opinione più accreditata afferma che i sintomi infiammatori siano dovuti ad un’iper reazione del sistema immunitario, provocato dal Covid-19.

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