Un nuovo inaspettato sviluppo militare torna a stravolgere i delicati equilibri del Medio Oriente in fiamme: forze jihadiste filo-turche sono entrate senza colpo ferire ad Aleppo, la metropoli nel nord della Siria, patrimonio mondiale Unesco, a lungo contesa nel contesto della guerra siriana ma per gli ultimi otto anni rimasta saldamente in mano alle forze governative, sostenute da Russia e Iran.

Proprio Mosca, accusata da più parti di non essere andata sufficientemente in soccorso del suo alleato siriano, ha condannato l’offensiva dei miliziani filo-turchi, definendola una “minaccia alla sovranità della Siria“.  Le autorità di Damasco, ha detto il Cremlino, devono  ristabilire l’ordine nell’area.

Lo riferisce l’agenzia di stampa Anadolu citando proprie fonti. Anche l’emittente al-Jazeera ha confermato l’avanzata dei miliziani. Sui social media sono state diffuse le immagini dell’ingresso degli insorti nel centro della città di Aleppo, in Siria.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha precisato che ”dopo aver fatto esplodere due autobomba”, i jihadisti sono ”entrati in alcuni quartieri di Aleppo”, ovvero ”Al-Hamdaniya e nuova Aleppo”.

In una nota, lo Stato Maggiore dell’esercito di Bashar al-Assad fa sapere che le forze militari continuano a respingere la grande offensiva lanciata dai gruppi terroristici armati” su Aleppo, aggiungendo che “sono riusciti a riprendere il controllo di alcune posizioni”, mentre attivisti parlano di ”violenti scontri in corso”.

Citando proprie fonti siriane, l’emittente Sky News Arabiya afferma inoltre che è atteso l’intervento dell’aeronautica militare russa su Aleppo ”per cambiare l’andamento degli scontri in corso”.

Le autorità siriane hanno chiuso l’aeroporto di Aleppo e cancellato tutti i voli di sabato, hanno riferito tre fonti militari alla Reuters, mentre i ribelli contrari al presidente Bashar al-Assad hanno dichiarato di aver raggiunto il cuore della città.
I combattenti dell’opposizione, guidati dal gruppo militante islamista Hayat Tahrir al-Sham, hanno effettuato un’incursione a sorpresa nelle città controllate dal governo questa settimana e hanno raggiunto Aleppo quasi un decennio dopo essere stati costretti ad abbandonare la città siriana settentrionale.