Arte e Intrattenimento

Solstizio, parole dal mondo: origine e definizione fra etimologia e miti

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Qual è l’origine del termine Solstizio? Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo, in occasione dell’inizio dell’estate, la genesi di un termine fra storia e leggenda.

Solstizio, etimologia: il punto in cui il sole sembra che si fermi

Solstizio d'estate: Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare - Photo Credits: wikipedia
Solstizio d’estate: Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare – Photo Credits: wikipedia

L’etimologia del termine Solstizio risale alla metà del XIII secolo; un lemma antico che sembrerebbe derivare da una parola proveniente dalla lingua francese “solstice” . Il termine, a sua volta, proviene dal latino “solstitium”, ossia il punto in cui il Sole sembra che si fermi. La sua formazione si compone della radice Sol, ”Sole”, e dal participio passato del verbo sistĕre: fermarsi, arrestarsi, rimanere fermi. Il Solstizio, in astronomia, è uno dei due momenti dell’anno in cui il Sole si trova più lontano dall’Equatore. Il 21 giugno, giorno in cui quest’anno ricade il Solstizio d’Estate, il Sole è astronomicamente nel punto più alto della volta celeste culminando allo Zenith. Il significato dell’espressione, quindi, si potrebbe rendere quindi con la traduzione “sole stazionario”. Molte sono le leggende legate a tale data: il Sole, che è simbolo di fuoco, entra nel segno del cancro che ha come elemento dominante l’acqua. Secondo l’immaginario, tutti gli opposti come appunto Fuoco e AcquaLuce e OmbraMaschile e Femminile, si fondono insieme generando energie positive. Il Solstizio è, a questo proposito, considerato una sorta di rito di passaggio propiziatorio. Nel tempo, infatti, si sono avvicendate numerose leggende e miti su questa data.

Culti ancestrali, leggende e miti

Numerose le leggende e i culti ancestrali che ruotano attorno alla data del Solstizio d’Estate. I Celti, per esempio,  sono noti per i loro miti sulla notte di mezza estate; secondo la leggenda festeggiavano questa ricorrenza con cerimoniali in cui predominava il fuoco, simbolo del Sole. Pare servisse per eliminare gli spiriti maligni; loro simbolo era lo Stonehenge, complesso megalitico in asse con il sorgere del Sole al solstizio estivo. L’importanza dei culti sul passaggio alla stagione estiva lo si trova in numerose civiltà antiche: Gli Inca, per esempio, festeggiavano Inti Raymi, una divinità che simboleggiava, allegoricamente, sempre il Sole: a Cuzco, attraverso le torri utilizzate per stabilire equinozi e solstizi, gli Inca contavano lo scorrere dei giorni. Anche i Maya, popolo noto per lo studio dei fenomeni astrologici, utilizzavano lo studio dei corpi celesti per monitorare il sopraggiungere del solstizio estivo o invernale.

Solstizio d’estate: il tributo di Shakespeare con ”Sogno di una notte di mezza estate”

Sogno di una notte di mezza estate è il celebre tributo letterario al solstizio estivo: Shakespeare trasse ispirazione dalle Metamorfosi di Apuleio.  Nell’opera descrive l’aspetto magico di quello che, gli inglesi, definiscono Midsummer: atmosfere oniriche, boschi e radure magiche popolate da fate, fauni, folletti e tutto ciò che concerne il ”piccolo popolo” che si diletta a canzonare gli umani. Immaginazione e sogno sono il filo conduttore di tutta la commedia.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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