La polizia israeliana ha reso noto che diverse persone sono rimaste ferite in un “sospetto attacco terroristico” che si è verificato nel nord d’Israele. Il numero dei feriti è di almeno 13 persone. Lo riporta The Times of Israel citando fonti mediche. Una ragazza di 17 anni è in gravi condizioni. Il conducente dell’auto è stato ucciso dalla polizia, riferiscono i media locali. La polizia israeliana ha annunciato che, “il terrorista che oggi ha investito alcuni pedoni in un sospetto attacco terroristico a sud di Haifa nel nord del Paese è stato ucciso”. Lo riporta The Times of Israel. Le autorità sanitaria hanno aggiornato a 120 il bilancio dei feriti. Alcune di loro sono in gravi condizioni. Secondo quanto riportato dal Canale 12, il presunto terrorista è un arabo israeliano di 24 anni, originario della comunità di Ma’ale Iron, nei pressi di Haifa. Si tratta di un palestinese di Jenin 53enne senza precedenti penali e residente senza permesso in Israele, sposato con un’araba israeliana.
Alcuni giorni fa un presunto attacco multiplo era stato sventato casualmente in Israele, quando alcuni autobus sono esplosi per fortuna senza passeggeri a bordo. In quell’occasione, secondo le ricostruzioni ufficiali, sembra che i presunti attentatori avessero sbagliato l’orario del timer: 20:15 anziché l’orario di punta delle 8:15. Un passeggero aveva dato l’allarme notando un involucro sospetto: l’autobus era stato evacuato.
La squadra negoziale israeliana andrà al Cairo dopo l’approvazione del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo riferisce l’ufficio del premier, come riporta Haaretz. Israele, inoltre, non lascerà il corridoio Filadelfia, la zona cuscinetto tra Gaza e l’Egitto. Lo ha chiarito un alto ufficiale israeliano in una nota diffusa alla stampa e riportata dal Times of Israel.
Hamas ha consegnato quattro corpi di ostaggi alla Croce Rossa. Sono state confermate le loro identità: lo riferisce la stampa israeliana che cita le famiglie dei quattro. I corpi di Tsahi Idan, Ohad Yahalomi, Itzik Elgarat e Shlomo Mantzu sono stati sottoposti a esami autoptici subito dopo la restituzione.





