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Spatial: gli avatar dell’app mettono (anche) le gambe

Spatial, la piattaforma virtuale newyorkese ha fatto un grande passo avanti… letteralmente. Grazie alla partnership con Ready Player Me, creatori di modelli virtuali in 3D, la piattaforma può ora vantare una moltitudine di avatar a corpo intero, a differenza dei vecchi modelli visibili solo dalla vita in su. Oggigiorno la piattaforma si presta a qualsiasi tipo di attività artistica e sociale: concerti, bar, esibizioni e mostre di NFT.

Spatial, la piattaforma virtuale per artisti ha ora avatar a figura intera

Spatial nasce nel 2016, dalle menti di Anand Agarwala e Jinha Lee, con lo scopo di creare una piattaforma virtuale dove artisti e aziende potessero esprimersi e stabilire un punto di contatto all’interno del Metaverso. Agli utenti è permesso di aggirarsi per le varie ambientazioni con un avatar, che paradossalmente all’inizio rappresentavano la parte meno creativa di tutta l’azienda: blandi, poco definiti e senza gambe. Decisiva è stata la partnership con Ready Player Me, che ha consentito lo sviluppo di avatar avanzati dotati di gambe. Ovviamente questa decisione ha portato un sacco di nuove opzioni per l’azienda, dalla customizzazione totale del proprio personaggio, alla scelta dei capi di vestiario. Gli avatar sono diventati letteralmente NFT su gambe.

Tuttavia diverse piattaforme hanno rinunciato alla possibilità di rappresentare i propri avatar a figura intera, dato i problemi tecnici che questi comporterebbero. Aigerim Shorman, direttore generale degli avatar di Meta, spiega quali problemi devono ancora affrontare le aziende prima di passare a questa novità: “Dobbiamo tenere conto dello stato [dell’utente, ndr] nel mondo fisico rispetto alla realtà virtuale. Se ti alzi in piedi nel mondo fisico, anche il tuo avatar deve alzarsi, senza però saltare fino al soffitto, e la posizione di altri oggetti e persone deve adattarsi di conseguenza – spiega Shorman –. Dobbiamo anche prendere in considerazione l’ambiente in cui ti stai muovendo. I tuoi passi devono fare rumore? L’altezza virtuale e le proporzioni gambe/corpo devono essere rispecchiate correttamente?”. A quanto pare problematiche da affrontare sono ancora molte.

La collaborazione Spatial/Ready Player Me è stata una mossa vincente, entrambe le aziende si sono affermate come pioniere nei rispettivi campi. “Sappiamo che questo è solo il primo passo verso un nuovo viaggio per noi e per tutta l’industria, e continueremo a creare e ad insistere per ulteriore rappresentazione nel Metaverso” dice Agarwala.

Giulio Rosati

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