Calcio

Spezia, la proprietà dello stadio per crescere ulteriormente

Le notizie delle ultime settimane vedono lo Spezia interessatissimo all’acquisto dello stadio Alberto Picco, tana delle aquile liguri e dei tifosi bianconeri. Infatti, se in altri campionati europei questa è considerata ormai una normalità, in Italia la realtà è ben diversa. Sono soltanto cinque le squadre che attualmente possono vantarsi di avere uno stadio proprio: Juventus, Atalanta, Udinese, Sassuolo e Frosinone. A questo elenco potrebbe presto aggiungersi anche lo Spezia: le voci stanno facendo tanto rumore.

Vero è che si tratterebbe di un’operazione da 5-6 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno altri 20 milioni circa per i lavori di modernizzazione (cifra che il Comune non è in grado di sostenere), ma è altrettanto ovvio che lo Spezia arriverà prima di altre società con più storia e blasone, che ad oggi continuano ancora a pagare l’affitto ai propri comuni per avere l’esclusiva gestione dello stadio, se non addirittura a “dividerlo” con l’altra squadra della stessa città (come Milan/Inter, Roma/Lazio e Sampdoria/Genoa). Il Covid-19, per il momento, ha privato il calcio della sua componente fondamentale: il pubblico. E con esso il fascino e l’importanza dello stadio. Ma se volessimo analizzare il fatto in situazioni, diremo, “normali“, ecco che le cose inizierebbero a farsi interessanti.

Stadio di proprietà, una fonte di guadagno certa

Va precisato, innanzitutto, che sono principalmente due le vie per assicurarsi uno stadio di proprietà: la costruzione da zero e l’acquisto di una struttura già edificata. Lo Spezia rientra naturalmente nella seconda ipotesi. Ma si può affermare con certezza che, in entrambi i casi, a beneficiarne maggiormente saranno le casse della società: in primis, viene meno una delle spese principali da sostenere ogni anno, ovvero il versamento del canone di affitto al Comune.

Tutti i ricavi derivati dalle attività all’interno della struttura saranno tramutati in utili per la società stessa. La vendita dei biglietti, degli abbonamenti, l’inaugurazione di altre attività all’interno dello stabilimento (ristoranti, bar, musei, servizi pubblici). Tutte cose che altrimenti non sarebbero possibili se lo stadio appartenesse al Comune. Inoltre, come ormai è prassi ad esempio in Germania e Inghilterra, si avrebbe la possibilità di cedere i diritti a società di terze parti per il nome da attribuire allo stadio: Allianz Stadium, Dacia Arena, Mapei Stadium, Gewiss Stadium sono gli esempi in Italia. Questo assicura ad una società dei contratti milionari con aziende disposte a pagare cifre importanti per vedere lo stadio con la propria denominazione.

Uno stadio proprio aumenta il blasone

Come accennato prima, in Italia la pratica dello stadio proprio non è ancora diffusa. Per questo, le uniche realtà che al momento lo possiedono hanno aumentato il proprio blasone, con un considerevole aumento del pubblico durante le partite in casa nonché del numero degli abbonamenti. In breve, uno stadio di proprietà della propria squadra del cuore sembra spingere il tifoso a recarvisi con più entusiasmo. Con tutti i vantaggi in termini economici e di risultati che ne conseguono.

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I risultati, parte fondamentale

Naturalmente, l’incremento dei guadagni e la crescita economica di una squadra di calcio è legata al risultati che ottiene e viceversa. Basti pensare ai numeri di una realtà come la Juventus: a partire dal 2011, anno di inaugurazione del proprio stadio, la squadra ha vinto tutti i campionati fin qua disputati ed è cresciuta a livello economico al punto da riuscire, nel 2018, a portare nel calcio italiano Cristiano Ronaldo. In questo, un ruolo fondamentale lo ha giocato sicuramente il vantaggio di poter contare su uno stadio proprio che ha permesso ai bianconeri di crescere in maniera esponenziale.

Uno stadio per la crescita definitiva dello Spezia

Certo, lo Spezia non è la Juventus. La differenza di pubblico è abissale, così come la differenza di obiettivi, strategie e competizioni da disputare. Ma è chiaro che una scelta importante, come quella di acquisire lo stadio, può essere il primo passo per avviare un progetto che potrebbe portare lo Spezia a collocarsi tra le realtà consolidate del nostro calcio. Certo tutto dipenderà anche dai risultati che la squadra di Italiano riuscirà ad ottenere in questa stagione. Gli otto punti raccolti fin qua promettono molto bene, ci sono tutti i presupposti per i liguri per disputare un ottimo campionato. E se dovesse farlo nella sua nuova “casa”, sarebbe ancora più bello.

Giovanni Massaiu

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