Potremmo davvero tornare a breve a spostarci tra le regioni? Quali sono le novità del nuovo Dpcm? L’Italia è quasi tutta in zona gialla, con l’eccezione di Sicilia, provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna e Umbria. Il coprifuoco è sempre presente dalle 22 fino alle 5 e gli spostamenti tra regioni sono vietati, in teoria fino a lunedì 15 febbraio
Gli spostamenti tra regioni vietati: quali sono le novità del nuovo Dpcm?
Il 15 febbraio scadrà il divieto di spostamento tra regioni, anche in zone gialle. Sarà il Governo, entro la scadenza, a decidere se riaprire le regioni. Ciò dipenderà dall’andamento dei dati. I dati attuali con l’Rt sotto 1, inviterebbero a pensare che si possa valutare la possibilità di riaprire le regioni. Difficile però che scienziati e il Governo decidano di aprire completamente agli spostamenti, perché nonostante le tante regioni gialle si teme ancora una ripresa dei contagi.
Sia il ministro della Salute Roberto Speranza che il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo hanno già lanciato allarmi sui possibili assembramenti nelle prossime settimane. In queste ore c’è stata polemica sugli assembramenti nelle città, con un botta e risposta tra i sindaci e il coordinatore del Cts. “Basta con il tiro al bersaglio sui sindaci, il Cts pensi a fare la sua parte. Dare la colpa ai sindaci sta diventando il nuovo sport nazionale”, ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, “Miozzo, che ci accusa di immobilismo di fronte agli assembramenti nelle città, sembra impegnato in un disperato tentativo di allontanare da sé le responsabilità e addossarle sugli obiettivi più facili, quelli che per natura e per senso del proprio dovere sono abituati a esporsi in prima persona, sempre”, ha sottolineato Decaro.





