Sprofonda la Borsa di Tokyo per le preoccupazioni sui dazi e sulla scia del crollo di Wall Street. L’indice Nikkei è in forte calo: dopo l’apertura in negativo, nelle prime contrattazioni cede il 5,0%, dopo il rimbalzo fino al 9,1% di ieri seguito all’annuncio della sospensione per 90 giorni dei dazi in molti Paesi decisa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Dopo i primi 15 minuti di contrattazioni, il Nikkei, che comprende i 225 titoli più rappresentativi del mercato, era in calo di 1.803,86 punti. In Corea del Sud, l’indice di riferimento della Borsa di Seoul, il Kospi, ha aperto con un calo di circa il 2%, perdendo 43,05 punti. Anche i mercati azionari di Shanghai, Shenzhen e di Hong Kong hanno registrato perdite all’apertura rispettivamente dello 0,13% e dello 0,75% a pochi minuti dall’inizio delle contrattazioni e dello 0,6% per quanto riguarda l’indice Hang Seng.
Singapore contesta il dazio del 10% imposto dagli USA
Il Primo Ministro di Singapore, Lawrence Wong, ha risposto in Parlamento l’8 aprile alla decisione dell’amministrazione Trump di includere Singapore — a partire dal 2 aprile — tra i Paesi colpiti da un nuovo dazio del 10% su alcune importazioni, con l’obiettivo dichiarato di correggere il deficit commerciale degli Stati Uniti.
Wong ha spiegato che questi dazi non dovrebbero applicarsi a Singapore. Se infatti l’amministrazione Trump intende penalizzare con dazi i Paesi che hanno un surplus commerciale verso gli Stati Uniti — cioè quei Paesi da cui gli Stati Uniti importano più beni e servizi di quanti ne esportino — allora nel caso di Singapore il dazio dovrebbe essere pari a zero. Al contrario, Singapore registra un avanzo commerciale verso gli USA: esporta negli Stati Uniti più beni e servizi (come tecnologia, consulenza e servizi finanziari) di quanti ne importi. La misura adottata da Washington ha sorpreso Singapore anche perché contraddice lo spirito dell’Accordo di libero scambio siglato tra Stati Uniti e Singapore nel 2004, che prevede l’assenza di dazi doganali tra i due Paesi.
A difesa dei rapporti economici tra Washington e Singapore è intervenuta anche Elisa Wallis, presidente della Camera di Commercio Americana a Singapore, che in una dichiarazione alla stampa ha ricordato come, in questi vent’anni, i due Paesi abbiano costruito una solida relazione commerciale proprio grazie all’accordo di libero scambio





