Stati Generali dell’economia, al via a Villa Pamphilj dieci giorni di interventi

Si parte con gli interventi della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, a seguire sarà la volta del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Toccherà poi al commissario Paolo Gentiloni, alla presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde e al Governatore Ignazio Visco. Gli Stati Generali dell’Economia prendono il via a Villa Pamphilj, a Roma, con una serie di colloqui, per la maggior parte a distanza. Le opposizioni hanno già comunicato che non parteciperanno a quella che hanno voluto definire una “passerella”. Placata, invece, la polemica degli enti locali, il cui incontro è fissato per lunedì 15 giugno.

Villa Pamphilj, al via gli Stati Generali

Il titolo scelto per l’evento è “Progettiamo il rilancio”. Prendono il via sabato 13 giugno gli Stati Generali dell’Economia a Villa Pamphilj: l’obiettivo è quello di rilanciare un’economia affondata a causa del coronavirus. Molti degli incontri avverranno in videoconferenza nel rispetto delle norme anti contagio. Anche ai giornalisti potrebbe essere preclusa la partecipazione, mentre potranno prendere parte con i loro taccuini alla conferenza stampa finale del premier Conte prevista al termine dell’evento.

Si parte dai vertici europei, che verranno ascoltati nella giornata di sabato 13 giugno a partire dalle ore 10. Domenica ci sarà una pausa, per poi riprendere con gli incontri di lunedì, quando sono attesi i confronti con le parti sociali. A breve dovrebbe essere reso noto il programma dei prossimi giorni.

Lo scontro con le opposizioni e i dubbi nella maggioranza

Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani hanno già precisato che il centrodestra non prenderà parte all’evento. “Siamo pronti ad incontrare il Governo e il presidente del Consiglio prima o dopo gli Stati Generali a Palazzo Chigi per affrontare i problemi del Paese e mettere in campo un piano concreto per rilanciare l’Italia – ha detto Tajani, il numero due di Forza Italia -. Gli Stati Generali saranno una passerella, noi vogliamo confrontarci per lavorare concretamente sui contenuti e sulle riforme da attuare. Le riunioni si fanno a Palazzo Chigi“.

Qualche dubbio era giunto anche dalla maggioranza, con Andrea Orlando scettico di fronte a quest’iniziativa definita a freddo come “un’idea non brillante“. Zingaretti, invece, ha delineato la linea del Pd, accogliendo le idee del premier sul Recovery Plan.

Conte sui fondi europei

Le opposizioni hanno definito l’evento come una inutile “passerella” e hanno cercato il confronto diretto con il premier a Palazzo Chigi. Un’accusa che Conte ha voluto ridimensionare nella sua presentazione degli Stati Generali: “È il momento di azioni concrete e interventi urgenti, ha detto il Presidente del Consiglio.

Sbloccare i cantieri già in estate con norme che portino alle autorizzazioni in settimane anziché anni; 120 miliardi di…

Gepostet von Giuseppe Conte am Freitag, 12. Juni 2020

Sulla scrivania di Conte ci saranno sin da subito interventi e azioni che dovranno rilanciare il Paese che è stato duramente colpito dall’epidemia di Covid-19. Tra le prime mosse, occorre “sbloccare i cantieri già in estate con norme che portino alle autorizzazioni in settimane anziché anni“. Un altro nodo cruciale per Conte è “l’Alta velocità in tutta Italia, soprattutto al Sud“. E ancora: “Impresa 4.0 Plus per rafforzare gli incentivi alle realtà produttive, una rete nazionale unica in fibra ottica, una svolta su digitalizzazione e pagamenti elettronici”. Alcuni di questi interventi potrebbero prendere il via a breve, mentre altri verranno inseriti nel Recovery Plan italiano di settembre.

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