L’U.S. Department of Agriculture (USDA) ha dichiarato mercoledì la presenza di larve carnivore in Texas. Attualmente l’unico animale colpito è stato identificato come un vitello di tre settimane collocato nella contea di Zavala. L’USDA ha riferito che è già impegnato nell’applicazione delle misure necessarie per debellare la mosca parassita. Il Dipartimento, quindi, ha stabilito una «zona infestata» di 19 chilometri intorno alla zona interessata.

La prima individuazione della larva carnivora in Texas

Il sottosegretario per i programmi di marketing e regolamentazione dell’USDA, Dudley Hoskins, ha dichiarato: «L’USDA ha investito pesantemente negli strumenti necessari per eliminare il verme killer del Nuovo Mondo fin da quando i casi hanno iniziato ad aumentare in America Centrale e in Messico. Gli Stati Uniti hanno già sconfitto questo parassita in passato, e lo faranno di nuovo». Quest’ultimo, intensificatosi in Messico ormai da tre anni, è stato individuato la scorsa settimana a 40 chilometri dal confine statunitense. In tutto il Messico, ad oggi, sono stati individuati circa 26.000 casi e oltre 2.700 rimangono attivi.

Secondo quanto riferisce l’USDA, le larve posso infestare non solo il bestiame, ma qualsiasi animale a sangue caldo — quindi mammiferi, compresi gli esseri umani e gli uccelli —. La mosca parassita depone le uova in orifizi come occhi, naso, orecchie o nelle ferite aperte degli animali. Una volta schiuse, le larve iniziano a nutrirsi della carne viva, scavando nei tessuti dall’interno. Infatti, capita frequentemente che le mosche depongano uova proprio nelle ferite aperte degli animali, affinché i vermi possano nutrirsi della stessa carne viva. Questa specie si trova prevalentemente in Sud America e in alcune zone dei caraibi. Negli ultimi anni, tuttavia, sono state individuate anche più a nord, prevalentemente in America Centrale e in Messico.

Stefania Cirillo