Un’imbarcazione legata all’Europa occidentale ha attraversato lo Stretto di Hormuz ieri per lasciare il Golfo Persico. È la prima nave appartenente al gruppo armatoriale francese CMA CGM a farlo dallo scoppio della guerra in Iran. Il portacontainer battente bandiera maltese, secondo i dati di tracciamento marittimo, indica di avere un «proprietario francese».
La nave del gruppo francese CMA CGM attraversa lo Stretto di Hormuz
I dati di tracciamento mostrano l’imbarcazione durante il transito lungo la costa iraniana, percorrendo il corridoio approvato tra le isole di Qeshm e Larak. Quest’ultima, rimasta ferma nel Golfo dall’inizio di marzo, sembra essere diretta a Pointe Noire, nella Repubblica del Congo. Il Gruppo CMA CGM, leader mondiale nel trasporto marittimo di container e nella logistica e controllata prevalentemente dalla famiglia Saade, risulta abbia fornito coordinate durante il transito con le autorità marittime iraniane. Qualora il corridoio si mostrasse stabile, soprattutto in seguito alla notizia di quest’ultimo transito, potrebbe spingere altri a riprendere le operazioni.
In questo scenario risulta che il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, stia formulando un protocollo insieme all’Oman, proprio per mettere in sicurezza il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Oltre a ciò, i guardiani della rivoluzione islamica (IRGC) pare vogliano imporre dei pedaggi a partire da 1 dollaro al balire. In aggiunta, tra le valutazione rientra anche il possibile obbligo per le navi di comunicare dati accurati agli intermediari uniti all’IRGC affinché possano ottenere l’autorizzazione. Attualmente sono i portacontainer a condurre i transiti di prova. Le navi energetiche, invece, hanno ampiamente evitato lo Stretto a causa degli elevati rischi del passaggio.
Stefania Cirillo





