Cinema

Sully: l’eroismo dell’uomo comune

Può un uomo di tutti i giorni diventare improvvisamente un eroe? “Sully” di Clint Eastwood (stasera su Rete 4 alle 21:27) è una storia che parla proprio di questo.

Sully
Sully. PhotoCredit: Web

Certamente ha solo due espressioni (con o senza sigaro) ed è di sicuro un repubblicano senza speranze. Non ha problemi a dire come la pensa anche in modo molto brutale. Però una cosa è sicura: Clint Eastwood colpisce sempre al cuore.

Clint Eastwood
Clint Eastwood. PhotoCredit: Web

Uno dei pochi registi della vecchia scuola che segue un metodo “classico” di fare cinema, Eastwood è un artista capace di conferire umanità in quella che poteva essere l’ennesima storia di “eroismo americano”.

Soggetti in questione sono Chesley “Sully” Sullenberger e il temerario atterraggio d’emergenza del volo US Airways 1549 sul fiume Hudson nel Gennaio del 2009.

Il "miracolo" dell'Hudson nel 2009
Il “miracolo” dell’Hudson nel 2009. PhotoCredit: Web

Un’impresa incredibile che ha avuto esito positivo grazie soprattutto al coraggio e all’esperienza del pilota.

Eppure Eastwood non si concentra tanto sull’episodio in sé ma piuttosto sul fattore umano che lo stesso Sully valuterà per giustificare la sua azione spericolata ma necessaria.

Chesley Sullenberger
Chesley Sullenberger. PhotoCredit: Web

Sully (un Tom Hanks in splendida forma) non è quindi il nuovo eroe americano ma piuttosto un pilota dalla lunga esperienza che mantiene il suo senso del dovere persino di fronte alle potenziali conseguenze del suo gesto (la paura di dover chiudere una carriera con un atterraggio che forse poteva essere più sicuro).

Eastwood racconta questa incredibile storia guardando con ammirazione il personaggio di Sully ma non mettendolo su un piedistallo, mostrando il suo travaglio interiore ma non dimenticandosi anche del copilota Jeff Skiles (un ottimo Aaron Eckhart) e i passeggeri.

Volti e anime di tutti i giorni ritrovatosi in una situazione, a modo suo, indimenticabile e che li unirà per sempre.

Sully. PhotoCredit: Web

Sully” è inoltre uno dei pochi film di Eastwood in cui il dramma non sfocia nella tragedia ma anzi si concede qualche legittima critica (le “simulazioni” col computer chieste dalle autorità per la sicurezza dei trasporti, decise a chiarire la situazione e probabilmente a scaricare il problema dell’assicurazione sullo stesso Sully).

Tutto questo evitando la retorica facile e persino qualche tocco tragicomico (il cocktail in onore di Sully) dove Sullenberger non diventa il paladino della giustizia ma solo un uomo che chiudere la faccenda nel migliore dei modi.

Clint Eastwood sul set di "Sully"
Clint Eastwood sul set di “Sully”. PhotoCredit: Web

Sully” è l’ennesima conferma del talento di un regista come Eastwood che col tempo non ha perso lo smalto ma che anzi ha sempre accettato nuove sfide.

Tom Hanks e Aaron Eckhart
Tom Hanks e Aaron Eckhart. PhotoCredit: Web

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