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Sushi Go Party! Un menù ricco di carte

Sushi Go Party! – Amanti della cucina giapponese esportata in ogni dove, accorrete. Se apprezzate anche i party game ed avete un gruppo numeroso di amici, ancora meglio. Sushi Go Party! è un titolo adatto da 2 a 8 giocatori, della durata di circa 20 minuti. L’autore è Phil Walker-Harding; abbiamo provato per voi la versione edita da Uplay (che ringraziamo per la collaborazione).

sushi go party
Scatola del gioco e interno – Photocredit: Emanuele Iuliano

Questo titolo vi potrà suonare familiare, a parte l’aggiunta della parola “Party“. In effetti, trattasi della versione più estesa: sia in termini di varietà di carte che di numero di giocatori possibili, dell’omonimo “Sushi Go!

Sushi Go Party! – Ambientazione & Ispirazione

Immaginate quella voglia matta di ravioli al vapore, uramaki e tempura che vi prende dopo soli pochi giorni che siete stati al ristorante giapponese? Ecco, senza alcun rischio di mettere su qualche chilo di troppo, dando comunque sfogo alla vostra dipendenza di onigiri, alzate il coperchio della confezione e date il via al divertimento!
Come se foste dinanzi al tappeto mobile di un sushi bar, vi vedrete scorrere davanti le carte in un draft a base di pietanze invitanti e super cutie.

Menù à la carte – Contenuto: con cosa giochiamo

In una bellissima confezione rettangolare di latta, con alcune illustrazioni in rilievo piacevoli al tatto, troviamo:
– 181 Carte
– 22 Tessere Menù
– 8 Pedine
– 1 Tabellone
– 1 Regolamento

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Alcune carte di gioco – Photocredit: Emanuele Iuliano

Un contenuto giusto per un filler divertente e che, come l’alimento da cui prende il nome, suscita decisamente la voglia di fare una partita dietro l’altra.

Sushi Go Party! – Gameplay

Un semplicissimo card drafting è alla base di questo gioco. Durante il set up potrete selezionare a vostro piacimento, oppure seguendo i suggerimenti del regolamento, le pietanze che andranno a comporre il menù della partita.
Queste si divideranno in: Nigiri come entrée obbligatori, 1 tipo di rolls, 3 antipasti, 2 speciali ed 1 dessert; questi ultimi avranno un utilizzo particolare.
Ogni tipo di elemento ha un determinato modo di fare punteggio tra i più disparati. Vi troverete set collection, maggioranze, punti negativi, moltiplicatori ed altro ancora. I piatti speciali vanno ad aggiungere quel pizzico di competizione ed interazione che in un titolo del genere non guasta affatto. Il cucchiaio, ad esempio, si professa un’ottimo metodo per rovinare qualche amicizia poiché consente di rubare carte agli altri giocatori.

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Tabellone con menù – Photocredit: Emanuele Iuliano

Infine, abbiamo i dolci. Questi andranno a realizzare dei punti solo a fine partita; sono, infatti, le uniche carte che non vanno rimescolate nel mazzo ad ogni fine round.
Una partita dura 3 round ed i punti vanno conteggiati alla fine di ognuno di questi.

Sushi Go Party! – Titoli di coda

Risulta davvero difficile resistere ad una seconda partita dopo la prima, o ad una terza dopo la seconda senza entrare in un loop. Con questo gioco, di tipo filler, il tempo scorrerà velocemente e la voglia di testare nuove combinazioni di carte e menù prenderà il sopravvento. Le bustine protettive diventano, quindi, quasi obbligatorie.
Le illustrazioni sono davvero molto tenere e variopinte, quasi a tentarvi dal non cedere più a quei convenienti “all you can eat” che fanno sempre gola.
Il meccanismo di gioco è davvero semplice e di immediata assimilazione. Nonostante sia pensato per un “party“, le numerose carte in più che presenta rispetto alla versione base vi ispirerà ad intavolarlo anche con pochi compagni.

Mi scusi camerier*, ci porti uno di tutto! Itadakimasu!

Have a good game!

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Emanuele Iuliano

Napoletano all'anagrafe ma viaggiatore di innumerevoli mondi grazie alla sua fantasia. I boardgames si annoverano fra le sue più grandi passioni, insieme a quella per la scrittura. Dall'unione di queste, nasce la voglia di entrare a far parte del team di Metropolitan Magazine Italia, in particolare tra i folli Unicorni di InfoNerd.
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