Taiwan: la Presidente Tsai Ing-wen presta giuramento e lancia un messaggio alla Cina

Taiwan – La Presidente Tsai Ing-wen, rieletta a gennaio con una maggioranza schiacciante del 57%, nella giornata di oggi ha prestato giuramento per il suo secondo e ultimo mandato.

La notizia potrebbe passare inosservata, non fosse altro per la poca conoscenza che si ha dell’isola di Taiwan e delle sue contese con la vicina Cina.

Antefatto: le relazioni tra Taiwan e la Cina

Gli abitanti di Taiwan sono i discendenti dei nazionalisti cinesi del Kuomintang, che nel 1949 persero la guerra civile cinese e si rifugiarono a Formosa. Da 70 anni Taiwan vive un’accesa disputa con la Cina, che da sempre rivendica la sovranità sull’isola ed è intenzionata ad annetterla al proprio territorio, anche con l’uso della forza militare.

Anche Taiwan, il cui vero nome è Repubblica di Cina, formalmente rivendica di essere il solo governo legittimo di tutto il territorio cinese, ma da anni sono sempre più forti le richieste della popolazione di proclamare l’indipendenza.

In questo solco di posiziona la Presidente Tsai che, seppur non essendo un’indipendista tout court, fin dal suo primo mandato ha sempre ribadito che Taiwan è già uno stato indipendente e che non necessita di una proclamazione formale.

Le relazioni diplomatiche tra le “due Cine”

Dal punto di vista delle relazioni diplomatiche, pur di annettere l’isola alla terraferma, il governo di Pechino ha proposto a Taiwan la riunificazione proponendo l’applicazione del principio “un paese, due sistemi”, lo stesso vigente ad Hong Kong e Macao. Tuttavia, i lunghi scontri avvenuti ad Hong Kong nel corso dell’ultimo anno hanno reso diffidente la popolazione dell’isola, per nulla convinti dalla possibilità che la Cina non interferisca negli affari interni di Taiwan.

Sono proprio questi i timori che hanno spinto la popolazione a votare con un’ampia maggioranza Tsai Ing-wen, che fin dal suo primo mandato ha ribadito la sua posizione di distanza dalla Cina.

Inevitabilmente, la rielezione di Tsai ha incrinato ancor di più i rapporti tra i due paesi, spingendo il governo di Pechino a compiere numerose manovre militari provocatorie, come invadere lo spazio aereo di Taiwan o circumnavigare l’isola con la propria marina.

Nonostante l’acuirsi delle tensioni, il giuramento della Presidente Tsai sarebbe una notizia di scarsa importanza, se non fosse che durante la pandemia Taiwan ha lavorato egregiamente tanto nella lotta al coronavirus (440 casi e 7 decessi), quanto sul piano delle relazioni internazionali, sviluppando in maniera più amichevole e sofisticata, a differenza di quanto abbia fatto la Cina, la cosiddetta “diplomazia delle mascherine“, inviando attrezzature mediche in ogni parte del globo, in particolare in Europa.

Il discorso di Tsai Ing-wen durante la cerimonia del giuramento

Durante il discorso del dopo-giuramento, Tsai Ing-wen ha affermato che le relazioni tra Taiwan e la Cina hanno raggiunto una svolta storica.

Entrambe le parti hanno il dovere di trovare un modo per coesistere a lungo termine e prevenire l’intensificazione dell’antagonismo e delle differenze. […] Qui, voglio ribadire le parole ‘pace, parità, democrazia e dialogo’. Non accetteremo l’uso da parte delle autorità di Pechino di ‘un paese, due sistemi’ per declassare Taiwan e minare lo status quo dello Stretto. Siamo fedeli a questo principio“.

Le reazioni della Cina e degli Stati Uniti

Come prevedibile, la controparte cinese non ha accolto favorevolmente le parole della Presidente Tsai. L’ufficio cinese per gli affari di Taiwan ha risposto che Pechino si atterrà a “un paese, due sistemi” e “non lascerà spazio alle attività separatiste dell’indipendenza di Taiwan. […] La riunificazione è un’inevitabilità storica del grande ringiovanimento della nazione cinese. Abbiamo la ferma volontà, la piena fiducia e la capacità sufficiente per difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale“.

Nella disputa è entrato anche il governo degli Stati Uniti che, durante il mandato di Trump, ha notevolmente intensificato i rapporti con il governo di Taipei. Nel congratularsi con la Presidente Tsai, il Segretario di Stato, Mike Pompeo, su Twitter, ha affermato che “la vibrante democrazia di Taiwan è fonte d’ispirazione per la regione e per il mondo. Con la presidente Tsai al timone, la nostra collaborazione con Taiwan continuerà a prosperare“.

Nel rispondere alle congratulazioni inviate dagli Stati Uniti, Tsai ha detto “grazie al segretario Pompeo per i migliori auguri. La partnership Taiwan-Usa è forte e piena di promesse. Non vedo l’ora di promuovere la nostra amicizia in base ai nostri numerosi valori e interessi condivisi“.

Anche il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, Joe Biden, ha voluto congratularsi con Tsai:

Congratulazioni alla Dott.ssa Tsai Ing-wen per l’inizio del suo secondo mandato. La fiorente democrazia di Taiwan e la risposta a COVID-19 sono un esempio per il mondo. Il sostegno dell’America a Taiwan deve rimanere forte, di principio e bipartisan“.

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