A partire dal 1° gennaio 2025, gli appassionati di bellezza potranno scoprire i prodotti Tatcha presso oltre 1.400 punti vendita Ulta Beauty e online. Questo importante ingresso nel mercato Usa segna un nuovo capitolo per il marchio giapponese, già ampiamente celebrato per la sua filosofia unica che combina tradizioni millenarie e innovazione scientifica.

Tatcha: la skincare che unisce rituali antichi e modernità debutta ufficialmente da Ulta Beauty

Fondato nel 2009 da Vicky Tsai, Tatcha si ispira ai rituali di bellezza giapponesi scoperti a Kyoto. La fondatrice, alla ricerca di una soluzione per la sua dermatite acuta e per superare il burnout professionale, trovò nel Giappone un approccio olistico alla cura della pelle e del benessere. Questo viaggio diede vita a una linea di prodotti che unisce ingredienti naturali e ricerca scientifica all’avanguardia, racchiusa nella formula brevettata Hadasei-3™, un mix di riso fermentato, tè verde e alghe ricco di nutrienti.

Un debutto che celebra la cura della pelle come rituale di benessere

Ulta Beauty accoglierà l’intera gamma di prodotti Tatcha, compresi i best seller come The Dewy Skin Cream e The Water Cream, già iconici per la loro capacità di idratare e trasformare la pelle. I clienti potranno trovare anche set esclusivi, pensati per offrire un’esperienza completa di lusso e benessere.

Secondo Nicole Frusci, Chief Marketing Officer di Tatcha, il lancio rappresenta molto più di una semplice espansione commerciale: è un invito a vivere la bellezza come strumento di autostima e trasformazione personale. Questo messaggio si allinea perfettamente con i valori di Ulta Beauty, che promuove la bellezza come forza positiva attraverso il suo Joy Project.

Un impegno verso il cambiamento globale

Tatcha non è solo sinonimo di skincare, ma anche di impegno sociale. Parte dei proventi delle vendite sostiene il programma Beautiful Faces, Beautiful Futures, in collaborazione con l’organizzazione non profit Room to Read. Fino a oggi, l’iniziativa ha finanziato oltre 10 milioni di giornate scolastiche, contribuendo alla lotta contro l’analfabetismo infantile e le disuguaglianze di genere.

Ma la domanda sorge spontanea: quando potrà arrivare anche qui in Italia? Noi possiamo solo che attendere, e sperare.