Il Teatro all’Antica di Sabbioneta, elegante cittadina in provincia di Mantova, non solo simbolo e omaggio al mito della antica Roma, ma come sintesi di canone antico e moderne innovazioni.

Teatro all’Antica

Agli antichi piaceva l’antico. Gli antichi amavano l’antica Roma e Vespasiano Gonzaga alla fine del Cinquecento contribuì a rafforzare il Mito di Roma oltre le frontiere del tempo e dello spazio. L’esperimento di Vespasiano Gonzaga Colonna a Sabbioneta ne è un testimone esemplare.

Figlio Luigi Gonzaga e Isabella Colonna investirono, Vespasiano crebbe nell’amore per il mito della antica Roma. Oggi potremmo dire che ne era un fanatico tifoso. Tutto il suo sogno era ricostruire in Sabbioneta la città ideale secondo i canoni classici come una nuova Roma.

Nel 1587 il duca Vespasiano Gonzaga chiamò l’architetto e scenografo Vincenzo Scamozzi per realizzare il progetto di un teatro di corte per la sua “città ideale”. Scamozzi aveva esperienza di teatro, in quanto era subentrato ad Andrea Palladio, che nel frattempo era morto nel 1580, nella realizzazione del Teatro Olimpico di Vicenza.

Ciò che ne risultò è il primo esempio di teatro all’antica ma con moderne innovazioni. Pur seguendo il canone vitruviano, l’edificio fu appositamente costruito. Il risultato dell’edifico in Sermoneta è di una perfetta sintesi tra antica tradizione e moderna innovazione.

Innovativo è stato il fatto aver creato un edificio autonomo apposito per ospitare il teatro. Quindi non all’interno di palazzo o all’aperto. Il Palladiano di Vicenza era una ristrutturazione di un edificio preesistente. Inoltre innovativo era aver pensato e realizzato un sistema di ingressi diversificato, lo spazio per l’orchestra inclinato e un backstage con i  camerini per gli attori.

Teatro all'Antica di Sabbioneta, Affreschi, photo mc. cadolini
Teatro all’Antica di Sabbioneta, Affreschi, photo mc. cadolini

Il palcoscenico a scena fissa era composto dall’immagine di una prospettiva urbana monofocale. Diversi affreschi abbelliscono la sala, tutti a richiamare il mito di Roma. Il Campidoglio, Castel Sant’Angelo sono dipinti lateralemente sulle pareti del Proscenio. La balaustra dipinta che corre lungo la parte superiore evoca l’idea del ninfeo adibito a spazio delle rappresentazioni.

Teatro all'Antica di Sabbioneta, Affreschi, photo mc. cadolini
Teatro all’Antica di Sabbioneta, Affreschi, photo mc. cadolini

Sabbioneta la nuova Roma

Sulla parete di fondo sono dipinte nicchie in cui sono collocate statue monocrome di imperatori romani. Al centro, nel luogo in cui sedeva Vespasiano Gonzaga, l’imperatore Tito Flavio Vespasiano sembra porgergli la corona di lauro per dichiararlo Imperatore della nuova Roma. Infatti così veniva chiamata Sabbioneta nel Cinquecento.

Vespasiano Gonzaga costruisce il primo teatro moderno alla fine del Cinquecento così come Vespasiano Flavio nel 72 d.c. costruisce il Colosseo.Questo a dimostrazione di come l’intrattenimento è un modo per accogliere consenso politico in tutte le epoche.

Sulla facciata dell’edificio del Teatro all’Antica troneggia la frase in latino : “Quanto è grande Roma lo insegnano le sue  rovine”.

Sabbioneta quindi come una Roma in miniatura, che segue l’impianto degli accampamenti romani con la piazza d’armi e l’incrocio tra cardo e decumano. Una città ideale che dal 2008 è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco.

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